Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Novoli / Via del Ponte di Mezzo

Ponte di Mezzo e via Mariti: in attesa della nuova Esselunga via ai primi interventi

Per il nuovo supermercato all'ex Panificio Militare, annunciato da tempo, "la direzione urbanistica sta rilasciando il permesso a costruire"

In attesa della nuova Esselunga, tra via del Ponte di Mezzo e via Mariti sono iniziati i primi interventi legati agli 'oneri di urbanizzazione' dovuti dalla società per la realizzazione del nuovo supermercato.

E così questa mattina, in occasione di un sopralluogo dell'assessora all'urbanistica e all'ambiente Cecilia Del Re, sono stati piantati i primi 10 tigli, in sostituzione dei 5 pini tagliati perché le radici "avevano deformato il piano stradale creando pericoli per la circolazione".

"Al via la riqualificazione della zona di Ponte di Mezzo e via Mariti con nuovo verde, parcheggi e rifacimento di strade, marciapiedi e piste ciclabili. E' il progetto che sarà realizzato grazie agli oneri dell’intervento Esselunga all’ex Panificio militare e porterà nuove aree verdi per 3.100 metri quadri e un nuovo parcheggio pubblico a raso da 2.100 metri quadri aperto 24h/24, oltre al parcheggio privato interrato da 536 posti", riferisce una nota del Comune.

"Saranno poi realizzati - si legge ancora -, un giardino all’angolo fra via Mariti-via Ponte di Mezzo, nuovi tratti di pista ciclabile e marciapiedi, e aiuole lungo il perimetro dell'isolato; saranno inoltre riorganizzate e riqualificate via Ponte di Mezzo, via dei Marignolli, via Giovanni da Empoli e via Mariti".

Quanto alla partenza dei lavori per la costruzione della nuova Esselunga, al posto degli edifici dell'ex Panificio Militare che saranno completamente abbattuti, "la direzione Urbanistica sta rilasciando il permesso a costruire", si limita a ripetere Palazzo Vecchio. Via ai lavori già slittato più volte.

L'ex Panificio è abbandonato da decenni e l'area, della grandezza di un intero isolato, merita una riqualificazione. Ma non tutti hanno apprezzato la scelta di far realizzare un nuovo supermercato in un'area dove ne sono già presenti molti. Poche settimane fa è stata lanciata anche una petizione on line per chiedere di "salvare" la struttura come esempio "di archeologia industriale di grande valore storico e architettonico" e di riqualificarla, anziché demolirla integralmente.

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