Domenica, 21 Luglio 2024

Ex Gkn: Bandabardò in concerto per gli operai in sciopero della fame. Poi il corteo verso il consiglio regionale / FOTO - VIDEO

Il Collettivo di Fabbrica: “Dopo dieci giorni ancora nessuna risposta dalla politica”. Domani camminata solidale con partenza da San Miniato al Monte

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Un palco in piazza Indipendenza, gremita da centinaia di persone, per il concerto della Bandabardò in solidarietà con i lavoratori ex Gkn che da cinque mesi attendono lo stipendio. Resiste ancora il presidio che si è spostato in centro dalla sede della Regione in via di Novoli, due i lavoratori in sciopero della fame (oggi il decimo giorno), mentre un terzo ha accusato un lieve malore ed è stato accompagnato per controlli all’ospedale di Santa Maria Nuova. Al termine del concerto poi corteo improvvisato che ha raggiunto via Cavour, davanti al Palazzo del Pegaso.

“La politica dia risposte, basta girarsi dall’altra parte”

“L’unico modo a breve, che potremmo avere per ottenere uno stipendio sarebbe quello di rinunciare alla lotta - ha detto dal palco Dario Salvetti del Collettivo di Fabbrica poco prima dell’inizio del concerto -  Con lo sciopero della fame abbiamo semplicemente voluto mediatizzare questo tempo che scorre in maniera così asimmetrica fra noi e loro (la proprietà e le istituzioni). Questo stesso tempo che fa sì che nonostante siamo al decimo giorno di sciopero della fame ancora non abbiamo mezza risposta chiara, nemmeno un no sulle nostre proposte”.

Concetti espressi anche nel tardo pomeriggio da Matteo Moretti, sempre del Collettivo di Fabbrica a margine di una sorta di assemblea per fare il punto sulla vertenza. “Basta girarsi dall’altra parte e fare lo scaricabarile. Il governo batta un colpo e si svegli dal torpore”. Ma il messaggio è pure per la Regione: “Ci dia una risposta, che sia anche un no”, alla proposta di legge sui consorzi industriali, “magari motivato. Si smetta però il gioco al massacro del rimando”.

Lunedì si è svolto un primo incontro del tutto interlocutorio con il presidente Eugenio Giani; in ogni caso la mobilitazione non si fermerà: “Non si libereranno facilmente di noi”, perché non può essere “il Paese del Bengodi”, con “l’azienda che non paga gli stipendi, non rispetta le sentenze e irride le istituzioni”, non presentandosi agli incontri in Regione e al ministero. E più tardi dal palco viene lanciato un nuovo appuntamento. Non viene specificato cosa, ma solo la data: il 12 luglio.

Avs, M5S e Pd: “Qf non paga, il Governo deve commissariare”

Ieri il tema Gkn è approdato (nuovamente) alla Camera. L’opposizione con Avs, M5S e Pd (Terzo polo non pervenuto) ha infatti chiesto in aula un’informativa dei ministri delle Imprese e del Lavoro, Adolfo Urso e Marina Calderone: “Qf l’azienda in liquidazione da cinque mesi, retribuisca immediatamente i salari dovuti, come può fare e come tutte le sentenze le hanno imposto”, ha detto il vice capogruppo dei deputati di Avs Marco Grimaldi, ricordando lo sciopero della fame, prima di chiamare in causa il consiglio regionale della Toscana affinché approvi la legge per il consorzio pubblico promossa dal Collettivo di fabbrica e, soprattutto, il Governo: “Tocca all'esecutivo commissariare Qf in deroga subito. Perché gli unici illegali, gli unici a impedire lo sviluppo di quell'area e di quello stabilimento, sono loro”. 

Alla richiesta di Grimaldi si è associato il parlamentare toscano dei Cinque Stelle Andrea Quartini che ha lanciato un ulteriore allarme: “Gli operai sono a rischio autolesionismo, suicidio, perché dopo anni di lotte non vedono futuro”. Infine l’ex sindaco di Campi e deputato Pd Emiliano Fossi: “Prima c'era un interesse delle istituzioni a tutti i livelli, durante il precedente governo ad esempio del ministro Orlando, oggi rimane l'interessamento delle istituzioni locali e regionale ma c’è disinteresse del governo”.

Domani camminata solidale da San Miniato al Monte

Una camminata silenziosa con partenza da San Miniato a Monte alle 17.30 e arrivo in piazza Indipendenza per sostenere la lotta e lo sciopero della fame degli operai ex Gkn. A organizzarla, per domani, sono la Comunità dell’Isolotto e la Comunità delle Piagge con la partecipazione di padre Bernardo Gianni e di altre espressioni della chiesa fiorentina e della cittadinanza.

“Camminiamo insieme perché quello che accade ai lavoratori e alle lavoratrici della ex-Gkn riguarda tutta la città e il territorio, riguarda il modo in cui si intende il lavoro, il rapporto con la natura e il futuro”, scrivono gli organizzatori, esprimendo preoccupazione per lo sciopero della fame e sollecitando le istituzioni e tutti i soggetti del territorio a vario titolo coinvolti, a “dare concretezza alla richiesta di legge regionale, al progetto di reindustrializzazione, all’azionariato popolare. Camminiamo insieme perché tutti facciano passi concreti”.

Bandabardò Gkn piazza Indipendenza

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