Martedì, 16 Luglio 2024
L’attacco / Campi Bisenzio

Ex Gkn, i sindacati: “Comportamenti inaccettabili dell’azienda” 

Si registrano aperture sulla richiesta di commissariamento. Giani: "Anche i lavoratori Qf potranno usufruire dei sostegni regionali"

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“Una nuova proprietà, Qf, e ancora niente stipendi, niente ammortizzatori, niente prospettive. Una nuova dirigenza sorda alle richieste dei lavoratori e dei tribunali e che non dà risposte, in maniera inaccettabile, costituendo anche un precedente pericoloso”. A tre anni dall'inizio dell'assemblea permanente nella ex Gkn di Campi Bisenzio, duro sfogo dei sindacati in una nota congiunta a firma della Rsu Qf ex Gkn e Stefano Angelini segretario generale Fiom Cgil Firenze. 

Se da un lato c'è ottimismo sull'ipotesi commissariamento dato che “ci risulterebbe una apertura ad andare in questa direzione” precisando che nel caso “Non c’è tempo da perdere” perché “i lavoratori sono stremati”, dall'altro i sindacati puntano il dito contro l'azienda.

Questo perché “Nonostante la sentenza emessa il 27 dicembre per attività antisindacale e che obbliga l'azienda all'attivazione della 234, sospesa questa unilateralmente dalla società i primi di marzo scorso, dichiarando che non ci sarebbero stati più licenziamenti collettivi” una nuova informativa spedita pochi giorni fa “annuncia l’intenzione di voler riaprire, di nuovo, una procedura di licenziamento collettivo”. 

Sulla situazione è intervenuto anche don Giovanni Momigli, Direttore dell'Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro. "Nei tre anni che sono trascorsi dal licenziamento dei dipendenti - osserva Momigli - molte cose sono cambiate, compresa la titolarità della fabbrica ma ad oggi non c’è nessun cambiamento in merito alla possibilità concreta di una prospettiva di ripresa in tempi rapidi. Chi ha la competenza di riunire tutte le parti è necessario che lo faccia al più presto. È urgente che lavoratori, sindacati, azienda e istituzioni, locali e nazionali, si siedano allo stesso tavolo, con lo spirito di trovare un punto di incontro da cui partire per sbloccare la situazione".

Per i lavoratori senza stipendio, qualcosa nel frattempo è riuscita a smuovere la Regione col 'sostegno attivo al lavoro'. “Domani 10 luglio - ha detto il presidente Eugenio Giani - sarà pubblicato il bando di sostegno per i lavoratori che pur senza essere licenziati siano privi di stipendio e di ammortizzatori sociali da almeno 6 mesi: è una misura innovativa destinata alle situazioni sul territorio di particolare impatto sociale”.

Gli interessati potranno presentare la domanda di indennità - pari a 750 euro al mese per un massimo di 4 mesi e potrà essere erogata chiedendo un anticipo di 3mila euro in un’unica soluzione o un anticipo di due mensilità  a cui potrà seguire un’ulteriore richiesta di 1500 euro - e concordare un Programma di politiche attive mirato sulle proprie esigenze.  

I richiedenti devono essere  occupati a tempo indeterminato,  ancora in organico alla data dell’1 luglio 2024, non percepire alcun ammortizzatore sociale nè lo stipendio da almeno 6 mesi; devono quindi essere interessati  in crisi aziendali a carico dell’Unità di Crisi regionale che coinvolgano almeno 100 lavoratori a decorrere dal 2021.

L’istruttoria di ammissibilità delle domande sarà curata da Arti (di Firenze e Prato) per la verifica dei requisiti dei beneficiari.

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