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Settignano, ok alla riqualificazione: case di lusso nell'ex convento in abbandono

Sarà destinato alla realizzazione di nuovi appartamenti

E' arrivato nei giorni scorsi da Palazzo Vecchio il via libera definitivo al piano attuativo per il recupero di un complesso immobiliare in gran parte abbandonato situato a Settignano, in via D'Annunzio, in prossimità di piazza Tommaseo, la piazza principale di Settignano. Dovrebbero sorgere una quarantina di appartamenti di lusso.

"Recupero con destinazione 100% residenziale (cioè case, ndr) parzialmente accolte le osservazioni presentate", si spiega dall'amministrazione comunale.

Con gli oneri dovuti dal privato che gestirà l'operazione sarà realizzato il nuovo parcheggio di Ponte a Mensola da 100 posti auto, riqualificato il giardino scolastico Desiderio da Settignano e progettato e realizzato un micro-parcheggio nell’ottica dei ‘parcheggi diffusi’ previsti dal nuovo Piano operativo, piano che dovrà essere adottato entro il giugno 2021.

Il complesso immobiliaredi Settignano è "in gran parte abbandonato e ora torna a nuova vita con destinazione 100% residenziale e con ricadute positive per tutto il quartiere grazie a nuovi parcheggi e riqualificazioni di aree verdi".

Con il piano di recupero approvato, su proposta dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re il complesso, grande e articolato, sarà riorganizzato e riqualificato con l’inserimento della destinazione appunto totalmente residenziale.

Il complesso immobiliare che sarà riqualificato è costituito da villa Santa Maria, ampio edificio completamente dismesso dal 2008; da due edifici notificati (villa Elena attualmente non utilizzata e villa degli Angeli utilizzata solo in parte) e da una serie di edifici, realizzati nella metà degli anni Sessanta come ampliamento del complesso immobiliare storico.

Il complesso è stato utilizzato per lungo tempo come convento e istituto scolastico privato; attualmente è per la maggior parte dismesso.

La riorganizzazione, con l’inserimento della destinazione residenziale in tutto il complesso, prevede interventi di ristrutturazione edilizia e nuova costruzione a seguito di demolizione delle "porzioni incongrue". La superficie complessiva di progetto, assicura Palazzo Vecchio "viene ridotta".

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