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Cronaca

Evasione con ristoranti e pelletterie tra Firenze e Prato

Coniugi finiscono ai domiciliari. Sequestrati beni per un valore di oltre 4 milioni di euro

Sono accusati di aver costituito in modo sistematico delle aziende utilizzando i proventi delle attività su cui per anni non avevano pagato tasse. Aziende, dedite alla produzione di articoli di pelletteria (anche per note griffe) e alla gestione di ristoranti di tra Firenze e Prato, che scomparivano nel nulla per essere sostituite da altre intestate a “teste di legno”. Si stima che abbiano portato via capitali per milioni, trasferiti in Cina, con un'evasione per l'Erario stimata in 4 milioni di euro. 

Per questo due coniugi cinesi, di 40 e 35 anni, residenti a Carmignano, sono finiti ai domiciliari per auto-riciclaggio di somme di denaro derivanti da reati di natura tributaria. Disposto il sequestro di beni immobili (tra cui quote societarie dello storico negozio “Corsi” di Prato) e mobili (conti correnti ed autoveicoli) per oltre 4 milioni di euro. Novecentomila euro come sequestro preventivo per il negozio del centro di Prato, e oltre tre milioni di euro come sequestro per equivalente per un noto ristorante di Firenze. 

L’attività investigativa è iniziata nel 2009 a seguito di controlli ispettivi di natura economico-finanziaria - svolti dalle fiamme gialle anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche - nei confronti di alcune società intestate o riconducibili indirettamente agli indagati.

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