Etnia al posto di razza in tutti i referti Asl

La parola era ancora utilizzata dai medici. La decisione dopo la denuncia della Lega

Nella regione italiana, che forse più di tutte è in prima linea nelle politiche di accoglienza dei migranti, alcuni medici utilizzano ancora dei referti prestampati in cui è presente la parola razza (termine che non ha alcun valore scientifico). Ed è stato un esponente della Lega Nord a farlo scoprire all'assessora regionale Stefania Saccardi che è corsa subito ai ripari. Sarà subito tolta la parola “razza” dai referti e sostituita con “etnia”. Lo ha stabilito ieri il direttore sanitario dell’Azienda USL Toscana Centro. L'Azienda sanitaria ha dovuto modificare i moduli dopo che il caso è scoppiato nell'ultimo consiglio regionale.

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Mercoledì il leghista Jacopo Alberti ha tirato fuori un referto medico in cui si parla di "razza caucasica" del paziente ironizzando così sulle accuse mosse al candidato del Carroccio alla Regione Lombardia, Attilio Fontana, che nei giorni scorsi aveva parlato della necessità di difendere la "razza bianca" dall'invasione degli immigrati. In particolare si tratta di un referto che viene compilato dagli specialisti pneumologi. In loro difesa i medici hanno detto: “nei test sulla funzionalità respiratoria, in particolare gli esami spirometrici, occorre inserire obbligatoriamente dei valori di riferimento come l’età, il sesso e l’altezza. Anche la conformazione morfologica del paziente è indispensabile ai fini della validità dell’esame perché quest’ultima determina all’origine una diversa capacità respiratoria. Essa è codificata nei referti con il termine razza, senza ovviamente implicazioni culturali, sociali, né tantomeno politiche, ma solo a scopo medico e scientifico, per determinare la variabile morfologica dei volumi polmonari”. 

I medici si sono dichiarati sorpresi e anche dispiaciuti per l’attenzione riservata ad un aspetto che permette loro di effettuare diagnosi più precise. 

L’Azienda modificherà, quindi, il termine ma il dato relativo alla morfologia del paziente dovrà continuare ad essere assolutamente rilevato e riportato sul referto anche per una verifica della diagnosi clinica.

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