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Venerdì, 24 Maggio 2024
Foibe

A Firenze il Treno del ricordo. Roccella: “Debito da saldare con gli esuli”

Tappa a Santa Maria Novella. L’assessora Giuliani: “Nessuno abbia paura della verità”

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Ha fatto tappa a Firenze, al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella, il Treno del ricordo il progetto promosso dal ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, per ricordare le vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.  Lungo la banchina studenti, esponenti delle associazioni degli esuli, rappresentanti istituzionali e politici, soprattutto di Fratelli d’Italia.

Roccella: “Debito da saldare con le vittime”

Per il governo c’era la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella che ha definito le foibe e l’esilio “la più terribile ingiustizia sofferta dagli italiani” e ha parlato di “debito” nei confronti delle vittime “che possiamo saldare solo con la memoria e la ricostruzione storica, per questo l’iniziativa del treno mi sembra estremamente significativa”. L’auspicio, ha aggiunto, è che la memoria dopo tanti anni non sia più divisiva: “Questo tema è stato oggetto di una realpolitik più cinica che realista. Ma oggi, dopo la legge del 2004 e dopo tanti anni da quanto avvenuto, se non riusciamo a ricostruire una memoria condivisa, a dare una giustizia almeno postuma alle vittime di quei fatti terribili, allora è veramente grave. Significa che non riusciamo neanche fino in fondo a riconoscere il nostro essere italiani”. 

Giuliani “Nessuno deve avere paura della verità”

Alla cerimonia era presente per il Comune l’assessora alla Memoria Maria Federica Giuliani, che ha stigmatizzato gli atti vandalici alla targa di largo Martiri delle foibe: “Nessuno deve avere paura della verità. Anche a Firenze arrivarono gli esuli provenienti da Istria, Dalmazia, Venezia Giulia, in 580 trovarono ospitalità nell’ex manifattura Tabacchi di Sant'Orsola, che operò come centro di raccolta profughi dal 1945 al 1955. Vi confluirono le famiglie dei dipendenti della Manifattura Tabacchi di Pola, vennero ricavati con precari separè di legno e cartone legati con lo spago, 272 ambienti familiari. Un museo ed una epigrafe li ricorderà loro in questo luogo”, ha annunciato Giuliani citando anche un altro “luogo del ricordo”, il giardino a Sorgane dedicato a Norma Cossetto e il patrimonio librario del Fondo Istria Fiume e Dalmazia presente alla biblioteca delle Oblate, ottenuto grazie a donazioni provenienti da associazioni, enti e privati cittadini “con l’intento di mantenere vivo il ricordo dell’esodo della popolazione di lingua italiana dalle zone passate alla Jugoslavia alla fine del secondo conflitto mondiale”. 

Il Treno del ricordo, convoglio messo a disposizione da Fondazione Fs Italiane e appositamente allestito con una mostra multimediale e l'esposizione delle masserizie degli esuli, adesso farà tappa a Roma e quindi a Napoli per poi chiudere il viaggio il 27 febbraio a Taranto.

Treno del ricordo Firenze 2024

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