'Ndrangheta al mercato ortofrutticolo: 5 arresti per estorsione / FOTO – VIDEO

Operazione della guardia di finanza. Vittime i titolari di un banco alla Mercafir: "Erano terrorizzati"

Avrebbero estorto oltre 60mila euro ai titolari di una ditta di ortofrutta operante alla Mercafir, il mercato ortofrutticolo di Novoli. Sono 5 le persone arrestate questa mattina dalla guardia di finanza di Firenze, con l'accusa di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, e di bancarotta preferenziale.

In carcere sono finiti Alessandro Santini, imprenditore bergamasco, e i calabresi Carmelo Caminiti e Paolo Malara, questi ultimi due secondo gli inquirenti legati alla cosca della 'Ndrangheta dei De Stefano e dei Tegano. Ai domiciliari invece Francesco Pizzimenti ed Eugenio Potenza, entrambi originari del napoletano.

Santini, imprenditore nel settore ortofrutticolo a Bergamo, vantava nei confronti dell'impresa fiorentina, operante alla Mercafir fino al fallimento del 2013, un credito effettivo di circa 140mila euro. Per riscuotere i crediti, mentre erano in corso le procedure fallimentari, Santini si sarebbe però rivolto agli arrestati: erano questi ultimi, secondo l'ipotesi d'accusa, ad incontrare i titolari della ditta fiorentina per riscuotere, sotto minaccia, il denaro a nome dell'imprenditore.

Gli incontri tra Caminiti e Malara, e in un'occasione anche Pizzimenti, e i titolari della ditta fiorentina fallita si volgevano all'interno del mercato ortofrutticolo. “Gli imprenditori fiorentini avevano scelto di pagare perché terrorizzati”, spiega il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, presentando questa mattina l'operazione insieme al colonnello della guardia di finanza Adriano D'Elia.

In tutto avrebbero pagato oltre 60mila euro, fino all'operazione di oggi. Ad incutere timore anche il profilo degli uomini finiti in manette: Caminiti, ad esempio, detto u' Sciarreri (il violento) era già stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel '92. Anche Malara, nel frattempo, è stato condannato per associazione mafiosa, nel 2014, ed è attualmente detenuto.

Le indagini sono partite nel 2015: non perché i titolari del banco della Mercafir hanno denunciato, ma grazie ad intercettazioni telefoniche operate dalle fiamme gialle e relative ad altre operazioni. Con l'avvio delle indagini sono partite ulteriori intercettazioni ambientali (vedi il video sotto) e pedinamenti.

Secondo gli inquirenti, Santini si sarebbe servito di “emissari” per riscuotere crediti in maniera vessatoria in numerose altre occasioni, per un totale di oltre 200mila euro. Complessivamente le persone indagate sono 10. Perquisizioni oggi sono state eseguite nelle province di Reggio Calabria, Bergamo e Trento.

VIDEO - Gli incontri alla Mercafir con le richieste di denaro

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