rotate-mobile
Cronaca

Scandalo escort, la procura chiede il rinvio a giudizio per 14 persone

Chiuse le indagini sulla vicenda. Adesso si attenderà la decisione del gip. Durante le investigazioni si scoprì un maxi giro di prostitute che ricevevano i clienti negli alberghi cittadini

Sono passati quasi dodici mesi da quando la polizia postale rese noti i risultati dell’indagine "Bella Vita", inchiesta su un giro di prostitute che riceveva clienti in due alberghi cittadini. Adesso la procura ha chiesto 14 rinvii a giudizio per altrettante persone. Ora toccherà al gip Francesco Bagnai, come riporta il Corriere, stabilire se ci sarà o meno un processo. Un processo, nel caso si decida di procedere, delicatissimo. Infatti quando venne a galla la vicenda tra i clienti figuravano commercianti, professionisti e politici. Uno tsunami per l’immagine della città. Un vero e proprio scandalo a luci rosse.

Il tutto partì da una moglie tradita dal marito che imbeccò le forze dell’ordine riguardo l’infedeltà del coniuge. Poi inseguimenti, riprese e intercettazioni fecero il resto. Il sistema  di meretricio era collaudato e funzionale. Bastava cliccare sul sito Escortforum.it per scegliere la lucciola preferita poi arrivava un messaggino sul cellulare in cui si diceva a che ore e in quale camera d’albergo recarsi per consumare. Prestazioni di professioniste, sebbene a vendersi, si è scoperto nell’ambito dell’inchiesta, vi fossero anche casalinghe e studentesse fiorentine.  

Tra le escort poi spuntò anche il ruolo dell’Ape Regina: Adriana. Una bellissima romena che si portò dietro un ulteriore scandalo. Il fatto che la donna avesse ricevuto alcuni clienti dentro una casa affidata a titolo gratuito da una cooperativa legata all’ex assessore della giunta Renzi Massimo Mattei.  E se non bastasse, nelle 4mila pagine di indagine emerse un rapporto consumato, tra la richiestissima 42enne e un funzionario del Comune, in un ufficio distaccato di Palazzo Vecchio.  

L’inchiesta non ha comunque avuto vita facile, infatti per due volte il gip ha respinto le richieste di arresto per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione avanzate dal pm Giuseppe Bianco; pubblica accusa rimpiazzata poi dal collega Giuseppe Ledda. Il gip ha ritenuto che non sussistesse pericolo di fuga ne di inquinamento delle prove. E adesso, dopo che anche il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso della procura, si attende la decisione dei magistrati.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scandalo escort, la procura chiede il rinvio a giudizio per 14 persone

FirenzeToday è in caricamento