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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Empoli

Empoli, il Pisa non giocherà più partite allo stadio 'Castellani'

Lo ha deciso il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Si attende la decisione della Lega di Serie B per sapere dove giocheranno i nerazzurri

Non ci sono più le condizioni di ordine e sicurezza pubblica per far giocare le partite casalinghe del Pisa allo stadio 'Carlo Castellani' di Empoli. Lo ha stabilito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito oggi a Palazzo Medici Riccardi per far il punto della situazione dopo i fatti accaduti sabato scorso in occasione della partita Pisa-Brescia. E' stata unanime la decisione di revocare il nullaosta all'utilizzo dell'impianto sportivo, concesso ai nerazzurri per disputare le partite interne in via alternativa in attesa dei lavori all'Arena Garibaldi.

Alla riunione, presieduta dal prefetto di Empoli Alessio Giuffrida, hanno partecipato il presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, Adrea Abodi, i vertici fiorentini delle forze dell'ordine, il vice prefetto vicario di Pisa Valerio Massimo Romeo, il sindaco di Empoli Brenda Barnini, il consigliere della Città Metropolitana con delega per la sicurezza Angelo Bassi e rappresentanti del comune di Pisa, della Società Ac Pisa 1909 e della Società Empoli Football Club.

"Consentire al Pisa di giocare a Empoli è stato un bel gesto di solidarietà sportiva - ha dichiarato il prefetto Giuffrida - che fa onore al nostro calcio. Ma quanto successo sabato scorso non ha giustificazioni. Fatti gravissimi. Ho già espresso e rinnovo tutta la mia solidarietà alle forze dell'ordine. Stasera c'è stata una grande condivisione di intenti e la decisione assunta all'unanimità e con spirito sereno rispecchia il comune sentire di tutti".

 "Contenti che tutto il Comitato - ha commentato il sindaco Barnini - abbia riconosciuto le ragioni di non proseguire con le partite del Pisa a Empoli. Nessun pregiudizio verso i tifosi pisani e dispiace che per pochi facinorosi tutti abbiano pagato le conseguenze. In ogni caso la società e l'amministrazione comunale di Pisa avrebbero dovuto accelerare i tempi di messa a norma del loro impianto considerato che la richiesta formulata nel mese di luglio di poter giocare a Empoli era stata rappresentata come una soluzione residuale e da qui era derivata la nostra disponibilità".

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