Emergenza casa, la denuncia: “Il Comune taglia l'accoglienza agli sfrattati”

L'accusa di Miriam Amato (Alternativa Libera) e Movimento per la casa: “Per motivi di bilancio Palazzo Vecchio li lascia in strada”

Per motivi di bilancio il Comune di Firenze taglia il servizio di accoglienza temporanea per gli sfrattati. A denunciarlo, ieri in consiglio comunale, è la consigliera di Alternativa Libera Miriam Amato, che legge in aula una comunicazione degli uffici comunali del 12 giugno scorso.

“Al fine di contenere la spesa sociale [...] - si legge nella comunicazione -, si ritiene improcrastinabile il blocco temporaneo degli inserimenti di persone e nuclei familiari (in particolare provenienti da sfratti e sgomberi) in qualunque struttura di accoglienza temporanea. Si dispone con decorrenza immediata l’interruzione di nuovi inserimenti, fatta salve le richieste riguardanti nuclei familiari con minori in stato di grave e pregiudizievole disagio sociale”.

La 'notizia' arriva in un momento nel quale chi si occupa del diritto alla casa, dal Sunia al Movimento per la casa, parla di situazione di grave emergenza abitativa, con oltre 100 sfratti al mese programmati nell'area metropolitana fiorentina e quasi 2mila200 persone in lista di attesa per una casa popolare.

“Una strumentalizzazione che si attacca solo ad una parte di una disposizione e non guarda la complessità del lavoro che portiamo avanti per dare risposte alle famiglie. Stiamo riorganizzando il sistema delle accoglienze, che in questo momento è sotto pressione ed è quindi normale che ci sia un monitoraggio attento sugli inserimenti”, risponde l'assessore al sociale Sara Funaro, con parole che però non smentiscono del tutto, o almeno non chiaramente, il blocco dell'accoglienza per gli sfrattati.

Situazione non chiara nemmeno per la cosiddetta “accoglienza di secondo livello” (o “alloggi volano”), che dovrebbe garantire a chi è in emergenza abitativa una sistemazione di un anno in attesa di un posto in casa popolare o di un affitto calmierato.

Funaro spiega che gli alloggi saranno pronti “il prima possibile”, alcuni da settembre. “E' da gennaio che l'amministrazione annuncia 350 'alloggi volano' - attacca Luca Toscano del Movimento, in protesta questa mattina di fronte agli uffici dei servizi sociali in viale De Amicis (vedi foto sotto) -. Al momento però sono pochissimi, tempi e modalità di assegnazione restano nella totale incertezza”.

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