Edilizia a Firenze, rischio blocco cantieri nel centro storico

Una sentenza della Corte di Cassazione del settembre scorso metterebbe un freno a decine di interventi nei palazzi storici fiorentini

Decine di cantieri bloccati nel capoluogo toscano. Un impasse dovuto alla sentenza con cui la Cassazione nel settembre scorso ha annullato il giudizio sulla vicenda dei lavori di trasformazione di Palazzo Tornabuoni in residenze di lusso.

Conseguentemente alle motivazioni della sentenza, che nei giorni scorsi sono state trasmesse al Comune dalla Procura di Firenze, il Comune ha sospeso tutti i cambi di destinazione a dempo indeterminato, e ha reso retroattiva (con obbligo di ripristo dello stato originario) la sentenza per immobili a cui il cambio di destinazione era stato approvato da Gennaio 2017. Questo però non si limita nell'effettivo al centro storico, ma a tutta la zona Urbanistica A.

La pronuncia della terza sezione penale della Suprema Corte (sez. III penale, 14/2/2017, n. 6873) ha affermato che "il cambio di destinazione d’uso di un immobile è sempre da qualificare, a prescindere dall’entità dei lavori, come ristrutturazione edilizia pesante, soggetta dunque a permesso di costruire e penalmente rilevante (sarebbe dunque un abuso edilizio, non sanabile) se fatta senza titolo".

Ristrutturazione edilizia pesante che però, come evidenziato da Toscana 24, non è ammessa dal regolamento urbanistico di Firenze per gli edifici del centro storico e della fascia intorno ai viali. Ciò significa che un'ampia parte della città, in cui al massimo sono consentiti il restauro e risanamento conservativo, non potrebbe più essere interessata da cambi di destinazione d'uso.

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Da qui la scelta cautelativa di Palazzo Vecchio, che ha deciso di bloccare tutti i cambi di destinazione d’uso nell’area interessata e che finora venivano proposti attraverso la Scia (segnalazione certificata d’inizio attività), in cui si richiedeva l’autorizzazione per partire con i cantieri per trasformare, ad esempio, uno stabile storico che ospita uffici in residenze o viceversa.

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