Edilizia, stop alle ristrutturazioni: “Tutto fermo, emergenza cantieri”

Fronte comune tra Palazzo Vecchio e professionisti dopo che il Consiglio di Stato ha accolto un ricorso di Italia Nostra su alcune modifiche introdotte dall'amministrazione

Dai costruttori, e dai rappresentanti delle categorie impegnate nell'edilizia, arriva un grido d'allarme. “E' tutto fermo, lo stallo potrebbe durare anni, tantissimi lavori, anche piccole ristrutturazioni domestiche, non potranno partire”, si spiega dalla Consulta interprofessionale della Città Metropolitana di Firenze (ne fanno parte architetti, ingegneri, geometri, periti industriali e agrari, agronomi, geologi). Allarme condiviso da Ance (cioè i costruttori) e Confindustria Firenze.

Le nuove norme introdotte da Palazzo Vecchio e finite al centro della diatriba

Lo stop ai cantieri arriva dopo che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell'associazione ambientalista Italia Nostra, con un'ordinanza che di fatto sospende l’efficacia alcune nuove norme del Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze, introdotte nell'aprile del 2018.

Tutte le sigle sopra citate si uniranno a Palazzo Vecchio nel ricorso dell'amministrazione comunale, che in sostanza chiederà che siano confermate le nuove norme introdotte. La palla ora torna al Tar, il Tribunale amministrativo regionale, la cui udienza di merito è prevista per il 9 ottobre. “Siamo in assoluta emergenza”, commenta Duilio Senesi, della consulta interprofessionale.

“Il prossimo 9 ottobre andremo al Tar preparando una difesa congiunta. Chiederemo a Città metropolitana e Regione di costituirsi insieme a noi", spiega l'assessore all'urbanistica del Comune di Firenze Cecilia Del Re, al termine dell'incontro di ieri con la Consulta.

Anche dalla politica si leva lo stesso grido d'allarme. “Un pronunciamento che paralizza il settore dell'edilizia e mette in ginocchio l'economia dell'area fiorentina, visto che il settore edile fa da volano per numerosi altri comparti”, affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali Marco Stella (Forza Italia) e Titta Meucci (Pd.

"I tempi della giustizia non saranno brevi e nel frattempo avremo una sostanziale paralisi dell'attività edilizia che riguarda tutti, a partire dai grandi interventi di rigenerazione ma anche le semplici opere di manutenzione degli appartamenti", dicono Meucci e Stella. Appuntamento allora al 9 ottobre, quando parlerà il Tar.

Edilizia: boom di lavoro irregolare

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