Due anni fa la morte di Niccolò Ciatti. Il padre: "Delusi dalla giustizia spagnola"

Il giovane scandiccese morì a causa delle botte ricevute durante una rissa a Lloret de Mar

Niccolò Ciatti

Sono passati due anni dalla morte di Niccolò Ciatti, il 22enne di Scandicci che morì a causa delle botte ricevute durante una rissa mentre era in vacanza a Lloret de Mar. 

"E' una giornata che ci riporta alla mente quello che è successo a Niccolò, in queste ore due anni fa stavamo facendo code interminabili tra la Francia e la Spagna per raggiungere Girona, mia moglie cercava di contattare disperatamente l'ospedale dove era stato ricoverato Niccolò e la dottoressa le diceva 'fate presto', avevamo capito che era grave ma non immaginavamo così tanto". Luigi Ciatti e la moglie erano in vacanza in montagna quando la notte del 12 agosto 2017 ricevettero la chiamata di Simone, uno degli amici di Niccolò con il quale era andato in vacanza nella località della costa Brava. I coniugi salirono subito in macchina per arrivare a Girona, Niccolò si spense poche ore dopo il loro arrivo. 

"Ormai ci limitiamo a sopravvivere per nostra figlia Sara e a ottenere giustizia per Niccolò, purtroppo la giustizia spagnola ci sta deludendo", spiega Luigi Ciatti. 

A luglio è iniziata l'udienza preliminare del processo, soltanto il 26enne ex lottatore Rassoul Bissoultanov (in carcere dalla notte della rissa) è stato rinviato a giudizio. Nessuna responsabilità per gli altri due ceceni (sebbene la loro archiviazione risulti sospesa): il 22enne Khabiboul Koabatov e il 24enne Movsar Magomadov. Decisione che ha lasciato estremamente amareggiata la famiglia Ciatti. "Abbiamo avuto l'impressione che il giudice non avesse neanche visto il video, tanto da affermare che gli altri due ceceni stessero cercando di aiutare Niccolò - spiega Ciatti - a settembre presenteremo un ricorso in modo che anche gli altri siano inclusi nel processo. Intanto abbiamo ottenuto qualcosa: la discoteca è passata da essere parte lesa a responsabile". 

Forse ci vorrà ancora del tempo per sapere tutto quello che successe al St Trop di Lloret de Mar, perché i tre ceceni si scagliarono così violentemente contro lo scandiccese. Fatto sta che la morte di Niccolò sconvolse tante persone. La città di Scandicci, ancora oggi, è tappezzata di striscioni che chiedono giustizia per il giovane. 

Questa sera sarà celebrata una messa in ricordo di Niccolò alla chiesa di Casellina, nel cortile sarà allestito un banchino dove si potrà lasciare un pensiero per il ragazzo. Poi verranno liberati dei palloncini verso il cielo. 

Processo Ciatti: anche la discoteca responsabile

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