Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Duccio Dini, domani la sentenza. Gli amici: "Ritrovo in piazza Ghiberti, vogliamo una pena esemplare" | VIDEO

Gli amici di Duccio Dini postano un video su FB per chiamare a raccolta i fiorentini

 

Gli amici di Duccio Dini chiamano a raccolta "tutti i fiorentini, per sostenerci e dimostrare vicinanza alla famiglia nel giorno della sentenza".

Lo fanno pubblicamente, con un video e un post su Facebook in cui fissano il 'ritrovo' pubblico per domani mattina, martedì 30 giugno, giorno della sentenza di primo grado nel processo che vede imputati per omicidio i sette cittadini di etnia rom coinvolti nell'inseguimento fra auto che, il 10 giugno 2018, costò la vita al giovane fiorentino.

"Abbiamo sempre preferito non esporci troppo, in merito al processo per la morte di Duccio, rimanendo fiduciosi nel lavoro scrupoloso e attento della procura e della Corte di Assise" dicono gli amici di Duccio che si ritroveranno in piazza Ghiberti, vicino all'aula bunker in cui si svolgono le udienze e in cui verrà pronunciata la sentenza.

Parimenti, sostengono, "Abbiamo assistito allibiti al teatrino, andato in scena durante tutte le udienze, che vedeva protagoniste le difese degli imputati che hanno cercato di far passare la tragedia come un semplice 'ritrovo all’Esselunga per un caffè' sfociato poi in un vero e proprio "far west" che poteva finire molto peggio di quello che è stato".

"Perché sfrecciare a oltre 110 chilometri orari su viale Canova - chiosano - in una domenica di giugno, poteva portare ad una strage ancora più grande".

Per questo, spiegano, "Noi come sempre, saremo li, vicino alla famiglia per chiedere che sia fatta giustizia per Duccio, con una pena esemplare per chi ce lo ha portato via a 29 anni e ha messo in pericolo la vita di tutti".

"Vi aspettiamo tutti - concludono - chiunque voglia dimostrare la propria vicinanza alla famiglia, chiunque si è sentito coinvolto, chiunque voglia sentirsi protetto da una giustizia che troppe volte ha lasciato correre...Abbiamo bisogno di voi!"

Potrebbe Interessarti

Torna su
FirenzeToday è in caricamento