Cronaca

Tech: droni, cambia tutto. L'Enac conferma: entra in vigore il regolamento europeo

Le novità più importanti sul pilotaggio Uas. Categorie, assicurazione, patentino: tutte le regole da seguire

Per la categoria Specific inoltre sono previste autorizzazioni speciali, valutate di volta in volta dagli organi competenti, a loro volta le operazioni specifiche possono diventare certificate se sussistono alcuni requisiti di pericolosità tali da non poter rimanere nel confine delle specific, per queste valgono regole areonautiche.

LA CATEGORIA OPEN

Concerne il volo per svago o divertimento con droni relativamente piccoli e alla portata di tutti per quanto riguarda il pilotaggio. Per rientrare nella categoria Open ci sono quattro requisiti fondamentali da rispettare:

  1.     Solo volo VLOS (volo a vista)
  2.     Solo droni sotto i 25 Kg MTOM (MTOM significa maxium take-off mass, ovvero massa massima al decollo)
  3.     Massima altezza di volo di 120 mt
  4.     Drone deve avere marchio CE

Se non si rispetta anche solo una di questi requisiti significa che si sta compiendo una operazione Specific, il che prevede altri requisiti ben più stringenti, ad esempio l'autorizzazione al volo di Enac.

909134-2(immagine tratta da: hdblog.it)

All'interno della categoria Open ci sono altre tre sottocategorie: A1 - A2 - A3 che dipendono dalla posizione di volo rispetto alle persone.

    A1: sopra alle persone (pilota escluso)
    A2: vicino alle persone
    A3: lontano dalle persone.

Inoltre c'è un'altra sottocategoria che prende in esame la massa del drone:

    C0: MTOM < 250 g
    C1: MTOM < 900 g
    C2: MTOM < 4 kg
    C3: MTOM < 25 kg

  •     Nella classe A1 (volo sopra alle persone non informate) si può volare solo con droni sotto i 250 grammi o i droni tra 250 e 900 grammi SOLO CON DRONI CE. In questa classe potrete volare anche sopra centri urbani.
  •     Il primo requisito per volare in A1-A3 è un corso online seguito da un esame online. L'unico caso in cui non è necessario avere un "patentino" è volare con droni sotto i 250 grammi commerciali o autocostruiti.
  •     Solo i droni sotto i 250 grammi non necessitano di un sistema di identificazione elettronica (transponder)
  •     Se il drone supera i 900 grammi con nuovo marchio CE si può volare vicino alle persone (A2) ma solo se il pilota ha superato un test teorico svolto in un centro autorizzato (volo in A2C2), oltre al patentino A1/A3.
  •     La classe A3 raccoglie tutti i droni che non compaiono nelle altre classi. Droni sopra i 900 grammi, autocostruiti sopra i 250 grammi.

NUOVO MARCHIO CE

Quanto scritto nella tabella sopra riportata, è valido per i droni marchiati con la nuova etichetta CE. La nuova etichetta prevede il marchio CE seguito da un numero che indica la categoria di appartenenza del drone: CE-01, CE-02.

Se il dispositivo pesa meno di 250 grammi, il drone può volare in A1, A2, A3 per sempre rispettando le regole delle categorie Open. Se invece pesa tra i 250 e i 500 grammi può sottostare alla categoria A1C1 fino a giugno 2022, dopodiché finirà nella categoria A3. Se pesa più di 500 grammi viene considerato alla pari di un drone di categoria superiore (C3), dunque può volare solo in A3.

TRASPONDER

Per i droni sopra i 250 grammi è previsto un dispositivo di identificazione elettronica (ADS-B). Sarà necessario ad esempio per volare in A1 e A2, probabilmente non per volo in A3.

AREE DI VOLO CONSENTITE

Sul sito internet D-Flight.it è possibile consultare gratuitamente la cartografia sempre aggiornata delle aree di volo. Bisogna prima registrarsi gratuitamente al sito, dopodiché avrete accesso alla mappa. La zona in cui vi trovate può assumere diverse caratteristiche in cui a cambiare è l'altezza di volo consentita, dove non specificato rimarranno valide le regole generali della categoria OPEN (120 m di altezza e volo VLOS), nelle zone rosse non si può far volare il drone.

908945-2 (immagine tratta da d-flight.it)

PATENTINO A1-A3

Dal 1° gennaio 2021 per scopi ricreativi sarà necessario ottenere un patentino abilitante per poter pilotare un drone sopra i 250 grammi (l'obbligo era già in vigore dal 1° marzo scorso per i professionisti che devono fare riferimento al regolamento Enac del novembre 2019). Il patentino è necessario a meno che non si voglia far volare solo droni sotto i 250 grammi. Ottenere il patentino costa 31 euro.

REGISTRAZIONE DRONE

A partire dal 1° gennaio 2021 ogni drone dotato di sistema di videocamera deve essere registrato sul sito D-Flight.it. Questo tipo di registrazione è una sorta di "targa" da apporre sul proprio drone e certifica a chi appartenga quel drone. In pratica, è un QR-Code da stampare e attaccare in posizione visibile sul drone.

Sono esentati da questo obbligo i Sapr impiegati per sole finalità ricreative di massa al decollo uguale o inferiore ai 250gr e non dotati di telecamere ad alta definizione o di qualsiasi altro strumento che possa potenzialmente pregiudicare la privacy.

Per registrare un drone è prima necessario registrarsi come operatori Sapr, questo passaggio è gratuito ma prevede una procedura di identificazione dei documenti di identità. Per i professionisti le tariffe sono diverse e più importanti: una tassa per ogni singolo drone più un abbonamento annuale.

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ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA

E' una norma valida per il territorio italiano, istituita dal terzo regolamento Enac in vigore dal 15 dicembre 2019. L'art. 32 recita: “Non è consentito condurre operazioni con un Sapr se non è stata stipulata e in corso di validità un’assicurazione concernente la responsabilità verso terzi, adeguata allo scopo”. Tutti i droni dunque devono essere assicurati. Mediamente, si tratta di un prezzo di circa 30 euro l'anno per i droni a scopo ricreativo.

QUALCHE ESEMPIO (Tratto dal sito: hdblog.it)

Possiedo un Mavic Mini o un altro drone sotto i 250 grammi, lo uso per divertimento e per riprende il panorama quando vado a fare escursioni in montagna.

    Devi registrarti sul sito D-Flight come operatore SAPR e registrare il drone al costo di 6 Euro una tantum, potrai pilotare il drone nel rispetto delle regole sulle categorie OPEN A1C0 (max 120 m di altezza e sempre VLOS) puoi anche volare sopra alle persone non informate ma mai sopra assembramenti e luoghi affollati.

Possiedo un Mavic Air di prima generazione, oppure un Mavic Pro di prima gen, o un altro drone di peso superiore ai 250 grammi ma inferiore a 900 grammi, lo uso per divertimento.

    Il tuo drone non rientra nella categoria A1C0, devi dunque registrarti sul sito D-Flight come operatore SAPR e registrare il drone al costo di 6 Euro una tantum, devi anche superare l'esame online per ottenere il patentino al costo di 31 Euro che varrà per 5 anni. Il tuo drone rientra nella categoria C1 ma non ha la nuova certificazione CE, quindi non può volare in A1 (sopra alle persone) ma solo in A3. Se vuoi volare in A2 (vicino alle persone) è necessario ottenere un ulteriore patentino, ma dopo il 2022 in ogni caso potrai volare solo in A3. Attenzione alla normativa sul transponder, potrebbe essere necessario acquistare un ulteriore dispositivo da applicare al drone.

Droni: la casa di Giotto nel Mugello

Possiedo un Mavic Pro di seconda gen, o un altro drone di peso superiore ai 900 grammi, lo uso per divertimento.

    Il tuo drone non rientra nella categoria A1C0, devi dunque registrarti sul sito D-Flight come operatore SAPR e registrare il drone al costo di 6 Euro una tantum, devi anche superare l'esame online per ottenere il patentino al costo di 31 Euro che varrà per 5 anni. Il tuo drone rientra nella categoria C2 ma non ha certificazione CE, quindi non può volare in A1 (sopra alle persone) ma solo in A3. Se vuoi volare in A2 (vicino alle persone) è necessario ottenere un ulteriore patentino, ma dopo il 2022 in ogni caso potrai volare solo in A3. Attenzione alla normativa sul transponder, potrebbe essere necessario acquistare un ulteriore dispositivo da applicare al drone.

Possiedo drone di peso superiore ai 250 grammi e inferiore ai 900 grammi con marchio CE - 01, lo uso per divertimento.

    Il tuo drone non rientra nella categoria A1C0, devi dunque registrarti sul sito D-Flight come operatore SAPR e registrare il drone al costo di 6 Euro una tantum, devi anche superare l'esame online per ottenere il patentino al costo di 31 Euro che varrà per 5 anni. Il tuo drone rientra nella categoria C1 e ha la nuova certificazione CE, quindi può volare in A1 (sopra alle persone e centri urbani) e in A3. Se vuoi volare in A2 (vicino alle persone) è necessario ottenere un ulteriore patentino. Attenzione alla normativa sul transponder, potrebbe essere necessario acquistare un ulteriore dispositivo da applicare al drone.

Droni: la via degli dei in Toscana

Possiedo un drone con peso superiore ai 900 grammi con nuovo marchio CE, lo uso per divertimento.

    Il tuo drone non rientra nella categoria A1C0, devi dunque registrarti sul sito D-Flight come operatore SAPR e registrare il drone al costo di 6 Euro una tantum, devi anche superare l'esame online per ottenere il patentino al costo di 31 Euro che varrà per 5 anni. Il tuo drone rientra nella categoria C2 e ha la certificazione CE, quindi può volare in A2 e A3. Se vuoi volare in A2 (vicino alle persone) è necessario ottenere un ulteriore patentino. Attenzione alla normativa sul transponder, potrebbe essere necessario acquistare un ulteriore dispositivo da applicare al drone.

Possiedo diversi droni con dimensioni e massa differenziati, li uso per scopi professionali.

    I droni seguono la normativa A1-A2-A3 in base alle dimensioni e alla massa. Per volare in A1 e A3 devi ottenere il patentino base per volare in questi contesti. Per volare in A2 hai bisogno di un ulteriore patentino. Se le operazioni non rientrano nelle categorie OPEN, dovrai richiedere apposite autorizzazioni alle autorità competenti. (per esempio per volare in A1 con un drone di categoria C2 o C3). Dovrai registrarti sul sito D-Flight come pilota e versare un abbonamento annuale di 24 Euro, inoltre dovrai registrare ogni drone al costo di 96 Euro.

droni-postaSvizzera-2(immagine tratta da: ticinotoday.it)

IL COMUNICATO DELL'ENAC

La competenza sulla regolamentazione delle cosiddette operazioni SAPR (mezzi aerei a pilotaggio remoto) passa dunque dall'Enac all'EASA (European Union Aviation Safety Agency).

E proprio al fine di agevolare la transizione tra la regolamentazione nazionale a quella comunitaria, Enac ha fatto presente quanto segue.

  •     Categoria aperta (Open Category)

    Le operazioni in Categoria Aperta non necessitano di alcuna presentazione di dichiarazione da parte dell’operatore o di autorizzazione da parte dell’ENAC. L’operatore può svolgere le operazioni in Categoria Aperta solo dopo essersi registrato nel portale d-flight.

    Gli UAS che non presentano la marcatura CE, da C0 a C4, possono essere utilizzati, fino al 31 dicembre 2023, esclusivamente nella cosiddetta “Categoria Aperta Limitata (Limited Open Category).

    La Categoria Aperta Limitata presenta le seguenti ulteriori limitazioni:

  •         in sottocategoria A1 possono essere operati UAS con massa massima al decollo inferiore a 500 g
  •         in sottocategoria A2 possono essere operati UAS con massa massima al decollo inferiore a 2 kg mantenendo una    distanza minima orizzontale di 50 m dalle persone
  •         in sottocategoria A3 possono essere operati UAS con massa massima e inferiore a 25 kg
  •         le competenze dei piloti sono stabilite dall’ENAC nel regolamento UAS-IT (in corso di emissione)

    Tutte le operazioni non ricomprese nella Categoria Aperta Limitata effettuate con UAS che non presentano la marcatura CE sono da considerarsi rientranti nella Categoria Specifica.

  •     Categoria specifica (Specific category)

    Le operazioni in Categoria Specifica possono essere svolte, dopo che l’operatore ha provveduto a registrarsi nel sito d-flight, a seguito di:

  •         presentazione della dichiarazione nel portale d-flight per le operazioni che ricadono negli Scenari Standard, o
  •         autorizzazione da parte dell’ENAC per tutti gli altri tipi di operazioni

    Dichiarazione

    Oltre che per gli Scenari Standard pubblicati da EASA come Appendice 1 al Regolamento (EU) 2019/947 come revisionato dal Regolamento (EU) 2020/639, gli operatori fino al 2 dicembre 2021 possono presentare la dichiarazione in accordo agli Scenari Standard nazionali pubblicati da ENAC come allegato alla Linea Guida LG-2020/001-NAV del 30 settembre 2020.

        Tali dichiarazioni saranno valide fino al 2 dicembre 2023

    Autorizzazione

    L’ENAC rilascia l’autorizzazione quando l’operatore, a seguito di un’analisi di rischio condotta secondo la metodologia SORA, dimostra che, attraverso l’implementazione di tutte le limitazioni e condizioni derivanti dall’analisi di rischio, l’operazione può essere svolta in sicurezza.

    Per determinati scenari, nel richiedere l’autorizzazione l’operatore può avvalersi di un’analisi di rischio predefinita (PDRA) pubblicata da EASA come AMC al Regolamento (EU) 2019/947 o dall’ENAC come allegato alla Linea Guida LG-2020/001-NAV del 30 settembre 2020.

  •     Attività aeromodellistica

    L’attività aeromodellistica è ricompresa nelle previsioni del Regolamento (EU) 2019/947 e può essere svolta in una delle seguenti opzioni:

  •         Nel pieno rispetto del Regolamento (EU) 2019/947 in categoria aperta sottocategoria A3
  •         Nell’ambito di un club o associazione di aeromodellismo autorizzato dall’ENAC in accordo all’art. 16 del Regolamento
  •         In aree aeromodellistiche opportunamente designate dall’ENAC

    Ad oggi l’opzione 2 non risulta ancora implementata.

    Nel caso dell’opzione 3 l’aeromodellista deve in ogni caso registrarsi nel sito d-flight. È possibile derogare da alcuni requisiti della categoria aperta qualora le condizioni e limitazioni imposte all’area lo consentano.

  •     Operazioni con UAS non ricadenti nelle previsioni del Regolamento (EU) 2019/947

    Tutte le operazioni che ricadono nelle previsioni del Regolamento Basico n. 2018/1139 art. 2 comma 3a sono escluse dalla normativa comunitaria e pertanto continuano ad essere regolamentate a livello nazionale.

    Al fine di consentire queste operazioni, l’ENAC ha sviluppato il regolamento nazionale UAS-IT (in corso di emissione) nel quale sono definiti i requisiti.

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