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I dati

Mercato della droga, Scuotto del Serd: "Tanti giovanissimi che prima non c'erano"

I prezzi delle sostanze si sono abbassati e diventati accessibili a tutti. "La metà delle persone in cura rientra nei tossicodipendenti"

Mille e novantotto accessi nel solo 2023. Sono i numeri delle persone che hanno chiesto aiuto al Serd di Empoli l'anno scorso e che spiccano in questi giorni dove - nel mentre che ieri la Germania ha di fatto legalizzato la marijuana - a Empoli si è iniziato a parlare della possibilità di lanciare un tavolo a livello nazionale per parlare della liberalizzazione delle droghe per cercare di togliere il mercato alla criminalità. "Il servizio tossicodipendenze non è indicatore di quello che si verifica con gli aspetti legati all'ordine pubblico" precisa Stefano Scuotto, medico tossicologo responsabile del Serd. 

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Fasce di età che prima non c'erano

Al Serd va chi introietta già un desiderio di cura e "questo avviene dopo qualche anno" sottolinea Scuotto. Il problema quindi non riguarda solo queste poco più di mille persone che provengono da tutto l'Empolese e Valdarno, un territorio che conta più di 200mila persone. Di quelle che sono in cura però, risalta un dato.

"Si sta verificando l'accesso di fasce di età che prima non c'erano - spiega Scuotto - come quelle tra i 15 e 18 anni di età che hanno un approccio precoce a sostanze come cocaina ed eroina. Non è un fenomeno solo di Empoli ma nazionale e questo avviene perché i prezzi si sono ridotti e ci sono più sostanze. Quindi anche i giovani che solitamente hanno meno soldi, entrano nel cosiddetto mercato. La tempesta perfetta". 

Un mercato cambiato

L'allargamento del mercato ai giovanissimi a Empoli sarebbe figlio di un cambiamento degli ultimi tempi. "Qua negli ultimi tempi c'è stato un cambiamento anche di coloro che forniscono le sostanze - precisa il direttore del Serd - Ovvero degli spacciatori. C'è stata, tra virgolette, una progressiva colonizzazione di persone che portano le sostanze, che sono aumentate. La tossicodipendenza si comporta come una malattia: nelle epidemie più un virus gira, più la gente si infetta. Di conseguenza se ci sono più sostanze..."

I dati

Dei 1098 accessi, 530 riguardano diagnosi di tossicopendenza dettati da eroina, cocaina e cannabis. "Nel caso della cannabis si inizia a parlare di dipendenza quando l'attività della persona è dettata dall'uso della sostanza - sottolinea Scuotto - con effetti psicoattivi caratteristici come perdita di memoria, scarsa capacità progettuale, riduzione o minore tendenza a rispondere a stress esterni e gravi episodi di tipo psichiatrico". 

Tra chi accede al Serd, anche 178 alcolisti, 53 con disturbi del gioco di azzardo e 45 tabagisti. In generale, il 13,9 per cento ovvero 1 su 7 di quelli in cura al Serd con problematiche con sostanza illegali, ha tra i 15 e i 25 anni. In tutto questo però, c'è una nota positiva. "L'allarme e l'attenzione che sta scattando sul territorio - conclude Scuotto - significa che si comprende che c'è un problema. E questo è positivo perché avviene con più celerità rispetto ad altre zone d'Italia". 

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