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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Droga: anche la polizia municipale avrà l'unità cinofila

L'assessore alla sicurezza Gianassi: “Sarà un'ottimo supporto contro lo spaccio”

La polizia municipale di Firenze avrà una propria unità cinofila, da utilizzare nel contrasto allo spaccio di stupefacenti nelle piazze calde della movida. L'avrebbe fortemente voluta il nuovo comandante della polizia municipale Alessandro Casale, al vertice dei vigili fiorentini da pochi mesi.

Il nuovo comandante viene da Monza, lì aveva a disposizione una unità cinofila e a Firenze si è mosso per replicare l'iniziativa. La conferma arriva in consiglio comunale dall'assessore alla sicurezza Federico Gianassi.

“La diffusione di droghe a Firenze è presente. Gli agenti della polizia municipale conoscono le dinamiche della città. Non si sostituiranno alle altre forze dell'ordine ma le unità cinofile possono offrire un valido supporto e uno strumento ulteriore nella lotta allo spaccio”, dice Gianassi, rispondendo ad un question time del consigliere Tommaso Grassi (Firenze riparte a sinistra), critico invece con l'iniziativa.

Si parla per il momento di 2-3 cani, che sono di proprietà di altrettanti agenti anche nella vita privata: gli agenti si sono offerti volontari e i cani avrebbero già iniziato i percorsi di addestramento.

“Per il momento è una sperimentazione”, chiarisce l'assessore. Per la conclusione dei percorsi di addestramento e le relative autorizzazione ci vorranno alcuni mesi. Verosimilmente i nuovi cani antidroga potrebbero entrare in azione tra la primavera e l'estate prossima.

“Un'iniziativa inutile, non servirà a niente – la critica del consigliere Grassi -. Il vero contrasto alle droghe va fatto a monte, per stroncare chi gestisce il traffico di stupefacenti, non sono certo i sequestri nelle piazze a scongiurare lo spaccio”.

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