Droga, allarme a Careggi: "Neonati in crisi di astinenza"

Sarebbero stati registrati almeno 15 casi all'anno

Foto d'archivio

Ogni anno alla maternità di Careggi ci sarebbero almeno 15 casi di neonati che nascono con crisi di astinenza da droga. E' quanto riportato ieri dall'edizione locale de la Repubblica. Carlo Dani, che dirige la neonatologia di Careggi, spiega: "Saranno una quindicina l'anno i bambini positivi alle sostanze stupefacenti".

"Si tratta a volte di donne già seguite dai Serd, che non hanno problemi a far esaminare i figli. In altri casi è un po' più difficile ma, se il bambino non sta bene e i genitori non vogliono fare il test della droga, è possibile attivare una procedura per svolgere comunque l'analisi necessaria. Fortunatamente non mi è mai capitato". Analisi importanti anche per il futuro dei neonati considerati gli effetti che le sostanze possono provocare a lungo termine: "La cocaina, ad esempio, non induce dipendenza ma può provocare gravi problemi neurologici. Intercettarla nei neonati serve anche a segnalare ai servizi sociali la famiglia, che così può essere aiutata". Il ventaglio degli stupefacenti riscontrati è però ampio, passando anche da oppiacei sintetici o benzodiazepine.

GLI ESAMI E LE AUTORIZZAZIONI 

Per scoprire se il neonato ha assunto droga attraverso la madre bisogna effettuare un esame delle urine, per il quale però è necessario il consenso dei genitori. Pezzati, primario di neonatologia di Torregalli: "Sono capitate donne che sniffavano nel bagno per affrontare il parto".

Gli effetti spesso si mostrano in maniera chiara: "Ce ne rendiamo conto sia osservando le condizioni di salute della madre, che talvolta rivelano il problema con la droga, sia da quelle del neonato che in certi casi ha evidenti segni di dipendenza".  

Non sempre, però, la sintomatologia del bambino porta ad una correlazione evidente con gli stupefacenti. Per questo l'Istituto superiore di sanità ha elaborato un test per scoprire l'utilizzo di sostanze utilizzate nel corso della gravidanza.  

I RISCHI 

I figli di chi ha assunto droghe nel corso della gravidanza rischiano di andare incontro a problemi di salute a lungo termine, perché queste provocano, specialmente all'inizio della gestazione, possibili danni permanenti come malformazioni o ritardi neurologici anche importanti. La prospettiva di danneggiare il figlio, quando ci sono di mezzo le dipendenze, non basta sempre a disincentivare l'abuso di sostanze. 

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