Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Nuovo Dpcm, il sindaco Nardella: "No a spionaggio condominiale"

In arrivo nuovi controlli. Il primo cittadino ribadisce l'idea di spostarsi in maniera diversa per recarsi a scuola così da evitare ressa sui mezzi pubblici

Nel pomeriggio il sindaco Dario Nardella ha fatto il punto a seguito dell'introduzione del nuovo Decreto della presidenza del consiglio dei ministri (Dpcm) varato dal governo Conte per il contenimento del Covid-19. Il primo cittadino ha affrontato più punti del Dpcm, in vigore da domani per una durata di 30 giorni, soffermandosi su alcune situazioni più complesse. 

Raccomandazione su ospiti a casa 

In merito alle indicazioni su cene o serate in casa per chi ospita persone non conviventi, la raccomandazione è di non superare il numero di sei, il primo cittadino si rifà al buonsenso dei fiorentini spiegando che non verrà fomentato lo spionaggio condominiale rifacendosi alla cultura della responsabilità a discapito di quella del sospetto. 

Il nuovo Dpcm di Conte 

"Bisogna evitare che si inneschi il meccanismo dello spionaggio condominiale. Il Comune di Firenze non fomenterà la delazione o lo spionaggio condominiale", sottolinea deciso il sindaco durante una diretta Facebook lanciata per fare il punto sulle nuove norme anti covid. "Credo- aggiunge- che la finalità di questa norma non sia quella di scatenare i vicini di casa, per venire a spiarci, vedere come ci comportiamo e segnalare poi alle forze dell'ordine". La regola "sugli incontri nelle abitazioni private è quella di responsabilizzare tutti noi". Così "in casa nostra ci dobbiamo sentire tranquilli e sicuri, ma dobbiamo anche agire secondo regole e principi di buonsenso". Per il primo cittadino non deve prevalere "la cultura del sospetto, dello scontro sociale, ma quella della responsabilità, anche della comunità", perché "non possiamo guardare il nostro vicino di casa come un nemico". 

La linea del sindaco è analoga a quella del premier Giuseppe Conte che nel pomeriggio ha chiarito: "Non manderemo le forze di polizia nelle abitazioni private, però dobbiamo assumere comportamenti prudenti per gestire la fase".
 

Scuola: "Bisogna evitare la ressa sui mezzi pubblici"

Il primo cittadino ha poi rinnovato la proposta di ingressi scaglionati nelle scuole per evitare la ressa a bordo dei mezzi pubblici. Si consideri che le scuole cittadine ospitano 33mila tra bambini e studenti.  La soluzione anti affollamento verrà sottoposta dal sindaco a governo e Regione Toscana: "Il modello potrebbe funzionare". "Già alcune scuole lo fanno e se lo facessero tutti sarebbe molto più facile utilizzare i mezzi pubblici". Per questo "abbiamo deciso di cominciare a farlo a Firenze", con i 4.000 dipendenti del Comune. Il problema esiste, sottolinea: "Si sta parlando proprio in queste ore della riduzione del limite dell'80%, perché è vero, i bus sono pieni di ragazzi". Così "stipati diventa difficile garantire le condizioni basilari". Detto questo "è fondamentale avere un supporto economico in piu' per avere piu' linee a disposizione". 

Nardella, che ha chiesto al governo indicazioni chiare (come su cosa si intende per "festa"), ha anche annunciato che nei prossimi giorni ci saranno maggiori controlli. Argomento che verrà affrontato domani in Prefettura al tavolo del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza (Cosp).
 

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