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Cronaca

Donne, psicologi toscani: “Reddito di libertà un primo passo verso il reinserimento sociale delle vittime di abusi”

La presidente dell’Ordine Gulino: “Bene l’iniziativa della Regione Toscana, necessario prevedere supporto psicologico alle donne e ai loro figli”

“Il reddito di libertà è un primo passo verso il reinserimento sociale e lavorativo delle vittime di abusi”. A dirlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, commentando il progetto della giunta regionale toscana, che vuole istituire un reddito di libertà di mille euro al mese per tre anni per le donne vittime di violenza fisica e psicologica, finanziato grazie ai 42 milioni del Fondo sociale europeo. 

“Una buona iniziativa a sostegno delle donne e dei loro figli vittime di violenza. La Regione - dice Gulino - dimostra così di ascoltare le donne prevedendo sostegni economici per uscire dal tunnel di maltrattamenti e violenze fisiche e psicologiche, che ogni anno tendono tristemente ad aumentare”.

“L’importante - sottolinea la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana - sarà non solo assicurare l’ascolto delle donne ma prevedere, durante tale percorso, un adeguato supporto psicologico, centrale per superare i traumi che la violenza produce. Le donne tuteleranno la loro salute e quella dei loro figli soltanto se le renderemo più autonome economicamente e più forti psicologicamente. L’impegno della Regione ci sembra un segnale di speranza. Ma, accanto al “reddito di libertà” è auspicabile e consigliabile che venga offerto anche un sostegno psicologico. Come Ordine degli Psicologi della Toscana saremo sempre al fianco delle donne e dei minori vittime di violenza, perché un presente migliore si può e si deve costruire”.

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