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Vaglia, la discarica di Paterno è radioattiva

Sequestrata e analizzata: rinvenuto piombo, rame, nichel e cromo

Piombo, rame, nichel, cromo. Sono le sostanze rilevate dalle misurazioni effettuate dagli esperti dell’Università di Pisa e dell’Arpat sui valori di radioattività emessa dai materiali rinvenuti nella discarica di Paterno (Vaglia), dove sono stati trovati rifiuti pericolosi e sequestrata nei giorni scorsi. A darne notizia è la cronaca fiorentina de La Repubblica. Nella discarica erano stati trovati nel 2014 i fanghi delle gallerie Tav, delle concerie di Santa Croce, dello stabilimento Solvay di Rosignano, pneumatici e manufatti contenenti amianto

Secondo quanto emerso nel sito sono depositati 1.300 sacchi contenenti 4 mila tonnellate di polverino 500 mesh proveniente da un'azienda di Aulla contenenti i metalli. Le radiazioni, secondo quanto spiega Repubblica, decadono rapidamente già a distanza di un metro e mezzo: il problema riguarda dunque chi ha lavorato nell’ex cava o chi abita a ridosso del sito. Secondo la procura e la Forestale inoltre, Lanciotto Ottaviani, che ha gestito la cava e lo stabilimento trasformandoli in una immensa discarica, ha utilizzato polveri e fanghi inquinati per mescolarli alla calce, con la quale sono fatti gli intonaci delle case di mezza Toscana. 

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