Odissea per i pendolari della Faentina: tra ritardi e cancellazioni

Viaggiano ancora su treni del 1983

Il treno del 1983 che viaggia ancora sulla linea

Che sia estate o inverno per i pendolari della linea Faenza-Firenze è sempre un calvario. In inverno si ghiacciano gli scambi, mentre in estate ci sono continue cancellazioni e ritardi.

“Abbiamo una linea fragile per definizione, costruita nell’Ottocento e poi riaperta circa una ventina di anni fa", dice Maurizio Izzo del comitato pendolari della Faentina.

“La linea ha un unico binario e non è elettrificata, in più abbiamo un problema di ricambio dei treni: ieri e martedì abbiamo viaggiato sui treni ALN del 1983. Di quelli ne sono rimasti pochi, normalmente viaggiamo sui Minuetto, che sono comunque vecchi di 20 anni - prosegue Izzo - e per il momento non ci sono nuovi arrivi di locomotori”.

“Martedì il treno che veniva da Faenza ha fatto un ritardo di 25 minuti ed è stato subito sostituito con un bus, ieri lo stesso con  quello delle 9 e 30 che è stata cancellato e sostituito da un bus - prosegue Izzo -. Ma è un calvario tutto l’anno: se cadono due centimetri di neve o se piove troppo i treni si fermano. Spesso è dovuto a cause di Rfi, come spesso ci dice Trenitalia, per noi fa la differenza perché se un treno si ferma perché è rotto possiamo chiedere un rimborso all’azienda dei trasporti altrimenti non abbiamo neanche un bonus”.

A giugno inoltre è stata chiusa la biglietteria di Borgo San Lorenzo, unica biglietteria presente in Mugello.  “E’ un grave problema  - conferma Izzo - la biglietteria serve per fare gli abbonamenti, per chiedere rimborsi ed è un punto informativo. I sindaci del territorio e l’assessore regionale hanno chiesto di riaprirla ma per ora Trenitalia non ha dato risposta”.

Il nuovo consiglio dell’Unioni dei Comuni del Mugello si è riunito pochi giorni fa. Ancora non sono state distribuite le deleghe tra i primi cittadini.

Il sindaco di Marradi Tommaso Triberti nella scorsa legislatura si occupava di trasporti. Adesso descrive la situazione tragica della linea ferroviaria del suo comune: “Come amministrazione ci siamo lamentati molto - afferma il primo cittadino -, anche se ci sono dati positivi sugli investimenti. Adesso stanno facendo lavori sulla linea dal costo di 18 milioni di euro, è un bene anche se non basta. L’atteggiamento di Trenitalia è inaccettabile - tuona Triberti - dopo gli incontri con l’azienda ho trovato due treni cancellati senza che fossero previsti bus sostitutivi, e poi di punto in bianco è stata cancellata la fermata Crespino sul Lamone. Solo dopo lettere da parte del Comune a Trenitalia, la situazione è tronata alla ‘normalità’”.

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Triberti punta il dito contro Trenitalia: “A pensare bene c’è un totale menefreghismo, siamo la linea dove arrivano più tardi i mezzi. Il nuovo contratto tra Regione e l’azienda (2020-2021) prevede nuovi mezzi, speriamo che alcuni arrivino sulla Faentina. Per ora si sta tornando indietro”.

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