Venerdì, 19 Luglio 2024
Fondi per la disabilità / Centro Storico

Disabilità, protesta di Vita Indipendente: “Più risorse aggiuntive, servono almeno otto milioni”

Presidio dell’associazione: “Giani deve incontrarci prima della chiusura del bilancio”

Sono tornati a protestare sotto la Regione, un presidio di una cinquantina di persone davanti a Palazzo Strozzi Sacrati per chiedere alla giunta di aumentare le risorse da destinare a ‘Vita indipendente’, il progetto che mira a favorire l’autonomia delle persone con disabilità e disabilità grave.

“Servirebbero almeno otto milioni in più rispetto allo stanziamento attuale (tra i 12 e i 13 milioni, ndr). Non pensiamo che ce li diano tutti, ma sono fondi necessari per ammortizzare l’aumento dei costi e ridurre le liste di attesa. Noi così non ce la facciamo, l’assistenza personale è indispensabile ma il contributo della Regione è fermo a 10 anni fa”, denuncia Alessandro Rizzello della segreteria di Vita Indipendente.

Il presidio non ha portato a risultati immediati, dopo quattro ore di protesta è arrivata una timida apertura da parte del governatore. “Dobbiamo vederlo prima della chiusura del bilancio, dopo non ha senso”, aggiunge. In una nota, ancora, l’associazione denuncia poi il  “comportamento disumano del presidente Giani che si è rifiutato di fissare subito una data e costretto le persone con gravi difficoltà a ore di presidio concedendo solo una promessa di incontro. Costringere le persone alla disperazione va a svantaggio di tutti e della credibilità della giunta regionale”.

A sostegno della protesta i consiglieri comunali di Sinistra progetto comune Dmitrji Palagi e Antonella Bundu: “Una persona deve aver diritto a non concludere la propria vita in una Rsa, senza gravare sui nuclei familiari o sul volontariato, magari causando situazioni di tensione e stanchezza. La disabilità è un argomento strumentalizzato in campagna elettorale. Riteniamo che questo valga anche per il Comune, che finge di non avere competenze su sanitario e socio-sanitario, ma questo è falso”, sottolineano chiamando in causa la neo candidata sindaco Sara Funaro:  “Da parte nostra porteremo in Palazzo Vecchio le richieste di chi ogni giorno vive una condizione di discriminazione e disagio, dovuta alla propria disabilità, sul piano dell'accessibilità, della mobilità e dei servizi. Certo l'assessora Funaro magari non risponderà, come sistematicamente sta facendo con le nostre interrogazioni. Ma se pensa di fare campagna elettorale ignorando le sue responsabilità sbaglia”.

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