Uffizi, quadro rubato dai nazisti: sì della Germania alla restituzione

Il Governo tedesco è favorevole alla restituzione e appoggerà l'Italia in questa battaglia

Il direttore degli Uffizi e il dipinto rubato, fonte sito Uffizi

Era il 1 gennaio 2019 quando il direttore degli Uffizi Eike Schmidt lanciò l'appello, anche con un video su YouTube, per la restituzione del celebre Vaso di Fiori del pittore olandese Jan van Huysum, rubato dai soldati nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. All'appello di Schmidt seguì, il 2 gennaio, una missiva del presidente del Consiglio regionale della Toscana Giani indirizzata al presidente del Bundesrat e inoltrata per competenza al ministero degli Affari esteri. Dopo tre mesi, a questa missiva, è arrivata una risposta della Repubblica Federale di Germania. Nella lettera il governo tedesco afferma una seria determinazione a restituire il dipinto.

La vice ambasciatrice della Repubblica Federale di Germania Irmgard Maria Fellner "assicura" che "anche per il Governo Federale il dipinto di Huysum deve senza dubbio tornare ad occupare il suo posto originario nella Galleria degli Uffizi". "Nell’ambito delle sue competenze - continua la vice ambasciatrice - il Governo Federale appoggerà in ogni qual modo l'Italia".

Il commento del presidente Giani 

"Finalmente - conclude il presidente - una seria e determinata presa di posizione delle massime autorità tedesche. Sono convinto consentirà di arrivare al miglior esito di questa vicenda che ha appassionato e coinvolto l’opinione pubblica".

L'appello di gennaio del direttore Eike Schmidt

"Un appello alla Germania, per il 2019: ci auguriamo che nel corso di quest’anno possa essere finalmente restituito alle Gallerie degli Uffizi di Firenze il celebre Vaso di Fiori del pittore olandese Jan van Huysum, rubato da soldati nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e, attualmente, nella disponibilità di una famiglia tedesca che, dopo tutto questo tempo, non l’ha ancora reso al museo, nonostante le numerose richieste da parte dello Stato italiano”. 

"A causa di questa vicenda che intacca il patrimonio delle Gallerie degli Uffizi, le ferite della seconda Guerra Mondiale e del terrore nazista non sono ancora rimarginate. La Germania dovrebbe abolire la prescrizione per le opere rubate durante il conflitto e fare in modo che esse possano tornare ai loro legittimi proprietari”, osserva Schmidt, sottolineando che “per la Germania esiste comunque un dovere morale di restituire quest'opera al nostro museo: e mi auguro che lo Stato tedesco possa farlo quanto prima, insieme, ovviamente, ad ogni opera d'arte depredata dall'esercito nazista”.

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