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Cronaca

Prato, il “Diavolo di Montemurlo” condannato a cinque anni e otto mesi

Accusato di essere a capo di una setta

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Ammonta a cinque anni, otto mesi e un giorno la pena che Matteo Valdambrini, il cosiddetto "Diavolo di Montemurlo", dovrà scontare presso il carcere milanese di Bollate, dove il 27enne si costituirà nelle prossime ore. Pena che è stata ridotta dalla Corte di Cassazione.

In primo grado il giovane era stato condannato a sei anni per cinque dei tredici episodi di violenza sessuale e assolto dall'accusa di riduzione in schiavitù. In appello, invece, Valdambrini era stato riconosciuto colpevole di entrambi i reati, vedendosi quindi attribuire una pena di dieci anni e quattro mesi. Pena ammorbidita dalla Suprema Corte: l’accusa di riduzione in schiavitù ha assorbito anche il reato di violenza sessuale contestato dalla Procura fiorentina. La pena era fissata in sei anni e otto mesi di reclusione, scesa per il periodo della misura cautelare sofferta. Valdambrini è infatti finito agli arresti domiciliari nel giugno 2020, quando era stato arrestato dalla squadra mobile di Firenze. 

Ma chi è Matteo Valdambrini? Prima di iscriversi nel 2016 all’Università di Firenze, per la precisione alla facoltà di Economia aziendale, il ragazzo originario di Montemurlo ha frequentato la scuola secondaria di primo grado Salvemini La Pira di Montemurlo e l’istituto d’istruzione superiore Carlo Livi di Prato.

Si spacciava per "Diavolo" ed è finito a processo con l'accusa di essere a capo di una setta, di aver costretto i suoi adepti - alcuni minorenni ai tempi dei fatti - a subire atti sessuali, oltre che ad inviargli materiale pornografico. Le indagini nei suoi confronti sono partite nel 2019.

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