Tremila diabetici toscani lasciati soli scrivono all'assessore Marroni

L'Assessore alla Salute riceve dal Coordinatore per la Toscana della Giornata Mondiale del Diabete, una scatola contenente le cartoline firmate dalle persone con diabete

L’Assessore alla Salute Luigi Marroni ha ricevuto 3 mila ‘Cartoline all'Assessore’ compilate da persone con diabete in tutta la Toscana con l'invito a fare di più per affiancare le persone con diabete.  Le ha consegnate il Coordinatore regionale della Giornata Mondiale del Diabete Baccetti il quale ha spiegato all’Assessore le ragioni per cui Associazioni fra persone con diabete e Medici Diabetologi sono fortemente contrarie alla bozza di riorganizzazione dell'assistenza al paziente cronico ora in discussione la quale lascia al Medico di medicina generale la gestione 'integrale' della persona con diabete di tipo 2 senza una condivisione programmata da parte dello Specialista. «Un modello che nessuna linea guida consiglia e che è superato dai modelli di gestione integrata e che dove applicato in Europa ha dato pessimi risultati in termini di esiti per il paziente e di costi per la collettività», afferma Fabio Baccetti.

Arrivano in ritardo ma sono puntuali le quasi 3 mila 'Cartoline all'Assessore' firmate nello scorso novembre da migliaia di toscane e toscani con diabete. Queste cartoline invitavano l'Assessore alla Salute della regione Toscana Marroni e l'intera Giunta e Consiglio regionale a fare di più per affiancare gli sforzi che le persone con diabete fanno ogni giorno per mantenersi in salute e prevenire complicanze (ictus infarto, cecità amputazioni, dialisi) disastrose per le loro famiglie e costosissime per i bilanci sanitari.

L'invito non è generico: si richiede alla Regione di inserire nella propria legislazione regionale il Piano Nazionale Diabete redatto dal Ministero e dalla Conferenza Stato Regioni nel 2013 e di garantire l'accesso delle persone con diabete alle cure specialistiche, ai presidi e ai farmaci considerati appropriati. «Nel corso dell’incontro di oggi l’Assessore si è impegnato a insistere affinchè il Consiglio regionale recepisca al più presto il Piano nella propria legislazione», sottolinea Baccetti.

La Regione Toscana aveva pensato di rivedere le modalità di accesso ai presidi diagnostici per la Glicemia e la loro varietà seguendo quello già sperimentato malamente in altre ma grazie alla mobilitazione delle Associazioni fra persone con diabete questa minaccia è rientrata. "Ora il pericolo è il passaggio dalla gestione 'integrata' della persona con diabete di tipo 2 cioè condivisa fra specialista e medico di medicina generale alla gestione 'integrale' da parte della medicina di base, che è cosa ben diversa», afferma il Coordinatore regionale della Giornata Mondiale del Diabete Fabio Baccetti.

«All'Assessore ricorderò che tutti i modelli esistenti prevedono un inquadramento iniziale del paziente ed un intervento educativo da parte dello Specialista e del suo team e poi una gestione condivisa dinamica fra Mmg e specialista. Affidare alla discrezione del Medico il ricorso allo specialista, come si fa con le malattie acute, significa applicare un modello inappropriato. In questo senso le 3 mila cartoline che ho portato all'Assessore, anche se firmate sei mesi fa arrivano puntuali" conclude Baccetti che è anche presidente regionale della Associazione Medici Diabetologi.

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