Cronaca

Detrazioni e Superbonus: per i lavori ditte introvabili. E mancano anche i materiali

Boom di ristrutturazioni: corsa contro il tempo per rientrare nei tempi. Le ipotesi di proroga

Tutti pazzi per il superbonus. Un boom di lavori di ristrutturazione che ha portato presto al "sold out". I professionisti del settore parlano di una "occasione unica da non perdere" per le riqualificazioni. Vale per i privati e per i condomini. Ed è caccia alle ditte disponibili per i lavori.

Un boom che si è tradotto in una vera e propria corsa contro il tempo per realizzare le opere. Il cosiddetto "superbonus" previsto dal "decreto Rilancio" offre infatti detrazioni del 110% per "specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici". Ristrutturazioni pesanti ma economicamente convenientissime proprio per gli incentivi statali.

Tutto è cominciato il 1° luglio 2020, dopo che tutti si erano messi in fila per realizzare i lavori di efficientamento energetico. Ma nel contempo viaggiavano di pari passo quelli per le facciate, per i quali l'aliquota di detrazione è del 90%. E le ristrutturazioni in generale, sempre in vigore, con la possibilità di detrarre il 50% delle spese.

Le imprese edili hanno fatto così il "pieno" di commesse per i lavori (uno dei motivi degli incentivi è, in fondo, creare giro d'affari nel settore). Fatto sta che ad oggi è molto difficile trovare ditte di costruzioni con disponibilità a realizzare le opere. Vale soprattutto per quelle aziende che operano il cosiddetto "sconto in fattura", letteralmente "andate a ruba". Un'opzione che fa gola, perché consente al committente di sborsare soltanto la quota non detratta: sarà la stessa impresa edile a beneficiare delle detrazioni d'imposta dello Stato.

Un'altra soluzione disponibile è invece quella della "cessione del credito" a una banca o ad altro soggetto disponibile. Che lo acquista ad un costo leggermente maggiorato, ma permette il recupero immediato della somma della detrazione.

Così come i materiali per i lavori sono introvabili. Accade specificamente per alcuni derivati del petrolio, isolanti utilizzati per l'efficientamento energetico degli edifici necessario per raggiungere una classe energetica compatibile con la concessione della detrazione del 110%. Tutti fattori che rallentano i lavori e mettono a rischio il rispetto dei tempi.

Così è corsa contro il tempo per realizzare le opere. Se per il superbonus c'è tempo fino al 30 giugno 2022 (dicembre 2022 per i condomini, ma bisogna comunque aver realizzato entro giugno il 60% degli interventi), le detrazioni per facciate e ristrutturazioni sono previste fino alla fine dell'anno. E si attende una proroga, che per il 110%, frenato da complicazioni burocratiche, potrebbe comportare una semplificazione. Per le altre, invece, si parla del passaggio nel 2022 ad un'aliquota unica per tutti i bonus di detrazione, pari al 75%.

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