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Una corona d'alloro per Hugh Snell, primo soldato alleato che cadde in città per la libertà dei fiorentini

La deposizione della corona sotto la targa in Lungarno Serristori

Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha deposto una corona di alloro sulla lapide di Hugh Snell, collocata all’angolo tra via Lupo e lungarno Serristori. Un gesto per ricordare il giovane ufficiale inglese caduto per la liberazione di Firenze e dei fiorentini.

Nella notte tra il 3 e 4 agosto 1944, una pattuglia composta da soldati britannici e italiani effettua una ricognizione nel sud della città, ancora sotto il controllo dei tedeschi.

Nel rione di San Niccolò si consuma lo scontro dove perde la vita il giovane tenente Hugh Mortain Snell, appartenente al corpo delle Guardie Scozzesi.

Questo cittadino britannico ventunenne, numero di matricola 253914, nato in un sobborgo di Londra, è la prima vittima della battaglia di Firenze nell’ambito delle forze alleate e rappresenta idealmente tutti i giovani soldati stranieri che dettero la vita per liberare la nostra città.

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“Il soldato inglese Hugh Mortain Snell fu la prima vittima di quella battaglia che portò alla liberazione di Firenze. In quella notte Firenze si trasformò in un teatro di paura con la distruzione di tanti ponti da parte delle truppe tedesche in ritirata. E in tanti, purtroppo, caddero. Ma tanti lottavano per liberare la città. Non si voleva liberare solo Firenze – ricorda il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – ma tutta l’Europa. Ed il sacrificio del militare britannico viene ricordato, ogni anno, per ricordarci che se oggi viviamo in un’Europa libera lo si deve anche al sacrificio di tanti, non italiani, che persero la vita per la nostra libertà".

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"E tra i tanti che hanno combattuto ricordo Rolando Fontanelli che ci ha lasciato, a 96 anni, pochi giorni fa. Fontanelli era uno degli ultimi partigiani empolesi, e memoria storica preziosa. Partecipò alla liberazione di Alfonsine (Ravenna) ed è stata una delle figure chiave dell’Anpi. Nel ricordo di Snell mi piace ricordare anche il partigiano Fontanelli – conclude il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – entrambi protagonisti in quegli anni drammatici e che hanno combattuto per garantirci un futuro di pace e libertà”.

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