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Domenica, 14 Aprile 2024

La testimonianza fiorentina dalla Palestina: “Popolazione allo stremo, serve un cessate il fuoco permanente” \ FOTO - VIDEO

La presidente del Cospe Anna Meli: “Situazione sanitaria al collasso, deve essere garantita la fornitura di aiuti umanitari”

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È arrivata al valico di Rafah la delegazione italiana organizzata dalla ong Aoi, in collaborazione con Arci e Assopace Palestina, composta da 50 persone tra parlamentari, associazioni, ong, accademici e giornalisti. Insieme a loro i camion di aiuti umanitari, realizzati grazie alle donazioni di cittadine e cittadini, gruppi, comunità e al contributo importante della Fondazione con Il Sud, che hanno attraversato il valico.

Tra le realtà arrivate in Palestina anche la ong fiorentina Cospe: “Abbiamo visto entrare i convogli umanitari di Unicef e altre organizzazioni umanitarie, ma lungo la strada abbiamo visto moltissimi camion fermi in attesa, quando  a Gaza la situazione è drammatica e ce lo testimoniano i racconti drammatici di queste ore, solo l’altro giorno giorno dieci bambini morti per fame e disidratazione. La situazione sanitaria è al collasso - dice la presidente Anna Meli - Il senso di impotenza non ci deve fermare, non abbandoniamo queste persone. Continuate a supoortare la nostra raccolta fondi”.

La delegazione italiana: “È una catastrofe umanitaria, ciascuno si assuma le proprie responsabilità”

Dal valico di Rafah la delegazione italiana è tornata a lanciare ancora una volta un appello accorato per chiedere il cessate il fuoco permanente.  “La popolazione è allo stremo, gli aiuti da soli non bastano - l’appello che arriva dalla carovana italiana - Ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità per questa catastrofe umanitaria. Nei giorni che hanno preceduto l’arrivo della delegazione alla frontiera, al Cairo ci sono stati gli incontri con le organizzazioni palestinesi per la difesa dei diritti umani,  come Al Mezzan e Palestinian Centre for Human Rights, organizzazioni umanitarie internazionali come Msf ed Oxfam, agenzie delle Nazioni Unite come Oms, Unrwa e Ocha e, infine, la Mezzaluna rossa egiziana: tutte hanno descritto 'un quadro apocalittico. Nella Striscia si sta consumando una catastrofe umanitaria senza precedenti. Per questi motivi dal valico di Rafah la delegazione torna a ribadire direttamente dalla frontiera più esposta del conflitto la necessità di un immediato cessate il fuoco, di tutelare l’incolumità della popolazione civile, garantendo la fornitura di aiuti umanitari all’interno della Striscia  e di sostenere ogni iniziativa per la liberazione degli ostaggi israeliani”.

(foto dalla pagina Facebook Cospe)

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