Piazza Repubblica, polemiche sul David nero: "Rimuovetelo"

E' comparso solo da pochi giorni, ma sui social piovono le critiche: "Disgustoso"

David nero in piazza Repubblica

"Disgustoso", "orribile", "assurdo", "irriverente", "ridicolo", "buffonata". Sono solo alcuni degli aggettivi, e non i più volgari, che corredano le decine di commenti che su Facebook hanno inondato i post che ritraggono il 'David nero', l'opera d'arte, delle stesse dimensioni dell'originale, posizionata venerdì scorso, 15 luglio, in piazza della Repubblica.

"Un David dipinto di nero, simbolo del dolore e del lutto che stiamo vivendo. Contro l'odio. Per la libertà", scrisse alle 4 del pomeriggio di quel giorno, su Facebook, il sindaco Dario Nardella, all'indomani della terribile strage di Nizza.

Il 'David nero' in realtà non è stato creato per i fatti di Nizza, dove sono morte 80 persone. Era stato pensato ben prima, ed è stato esposto in questa settimana (rimarrà in piazza della Repubblica fino al 21 luglio) in occasione della 'Settimana Michelangiolesca', che vede in città numerose iniziative che ricordano il genio di Michelangelo. Dopo l'attentato di Nizza all'opera è stato dato anche un significato di lutto. Quale che sia il significato, ad ogni modo, a molti non piace.

"Pietà anche per il David, stuprato in mille modi", scrive Tonino. "Io, sopra, una bandiera colorata la metterei. Il nero della morte è il colore del loro cuore! Maledetti assassini!", suggerisce Lilia. "Speculare su di una immane tragedia con delle trovate pseudo artistiche é di un cattivo gusto pauroso!", il commento di Adriana. E ancora: "Ovvai, un altro scempio in quello che era un centro d'arte! Le statue d'oro, quello schifo di mega tartaruga e ora questo", scrive Milka, con riferimento anche all'opera di Jan Fabre (la tartaruga d'oro, anche questa criticata da parecchi cittadini), tuttora esposta in piazza Signoria.

"Il David nero sdraiato in piazza della Repubblica suona sinistro. Non solo per il suo riferimento alla strage di Nizza, ma per la sua posizione. Di fronte alla barbarie, all'odio, alla strage, al fanatismo avrei voluto il David in piedi, magari altissimo, a simboleggiare che la cultura é vincente, che non soccombe al buio dell'orrore. [...] L'unica arma che abbiamo a disposizione è la superiorità del sapere e della ragione umana rispetto alla forza bruta irrazionale. La superiorità di David rispetto a Golia", ha scritto la consigliera comunale Cristina Scaletti, della lista La Firenze Viva. Chi non apprezza l'opera, ad ogni modo, dovrà "sopportarla" ancora per poco: tra due giorni, goivedì 21 luglio, sarà rimossa.

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