Daspo urbano contro un pusher: prima volta a Firenze

Santo Spirito off-limits per lo spacciatore. Nardella ringrazia il questore. Poi si appella al Parlamento: "Serve responsabilità penale"

Primo daspo urbano a Firenze. Il provvedimento è stato disposto dal questore Alberto Intini adottando l'articolo 13 del d.l. 14 del 20 febbraio 2017, a cui sono state chieste delle revisioni prima della conversione in legge, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza urbana.

Destinatario un cittadino marocchino di 21 anni, con precedenti in materia di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, caduto nella rete della polizia a seguito dei controlli che hanno portato nelle ultime settimane al fermo di decine di “pusher” in Piazza Santo Spirito e zone limitrofe.  

Il primo provvedimento è stato notificato ieri sera dagli agenti della squadra mobile fiorentina, che hanno rintracciato il 21enne marocchino in un bar di via della Scala. Il soggetto, già condannato nell’ultimo triennio dal Tribunale di Firenze per spaccio e detenzione a fini di spaccio in Piazza Santo Spirito, è stato recentemente controllato in due circostanze (28 febbraio e 2 marzo), sempre in prossimità di locali pubblici della medesima piazza, in compagnia di pregiudicati con precedenti specifici.

Pertanto, potendosi configurare una minaccia per la sicurezza pubblica, il questore ha adottato nei confronti del 21enne il divieto, per la durata di 2 anni, di accedere ai locali o esercizi pubblici di Piazza Santo Spirito e comunque di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi e di quelli delle vie limitrofe.

Inoltre, allo stesso è stato prescritto l’obbligo di presentarsi in questura tre volte a settimana e di rientrare nella propria abitazione entro le ore 20:00 e non uscirne prima delle 07:00 del giorno seguente. 

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"Ringraziamo la Questura di Firenze – ha fatto sapere il sindaco Nardella - per la pronta applicazione dei nuovi strumenti che il decreto sicurezza urbana consente”.  “Siamo contenti che la Questura di Firenze sia stata fra le prime in Italia a dare pronta attuazione sia nella lotta allo spaccio di stupefacenti – ha aggiunto il sindaco –, reato contro il quale nelle ultime settimane tutte le istituzioni sono fortemente impegnate, come dimostrano i recenti interventi in Santo Spirito, Santa Croce, piazza Indipendenza, via Palazzuolo e Cascine solo per fare alcuni esempi. Speriamo che il Parlamento sia celere nella conversione del procedimento e inserisca quei miglioramenti che i Comuni italiani hanno richiesto, in particolare la responsabilità penale per i cittadini che non rispettano il Daspo”.
Un ringraziamento al questore per il primo daspo urbano emesso a Firenze arriva anche dall’assessore alla sicurezza Federico Gianassi. “E’ importante proseguire su questa strada – ha sottolineato l’assessore –. Il principio di legalità e la lotta ai comportamenti scorretti è una grande bandiera di civiltà che dobbiamo fare nostra”

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