Cronaca Ponte Vecchio

Curiosità di Ponte Vecchio

Con la sua bellezza e unicità sopravvisse alla seconda guerra mondiale. Lì ebbero bottega i macellai e il Vasari vi costruì il più famoso corridoio sospeso

Uno dei simboli di Firenze, un ponte unico che sembra il prolungamento sull’Arno di via De’ Gucciardini o in Oltrarno di via Por Santa Maria.

Ponte Vecchio con la sua straordinaria bellezza conquistò anche Hitler che nel 1938, insieme a Mussolini, alle gerarchie naziste e a quelle fasciste, visitò Firenze in cerca di alleanze. Si dice che solo il fascino esercitato dal ponte - e dal panorama che offre - sul fuhrer gli “salvò” la vita nel 1944, anche se in realtà sul ponte si può leggere una targa in onore del rappresentante tedesco a Firenze Gerhard Wolf, che fu il vero “angelo custode” del ponte (per questo e altri meriti ricevette la cittadinanza onoraria di Firenze). Destino diverso per via Por Santa Maria, via Guicciardini e borgo San Jacopo, le zone di accesso a Ponte Vecchio, che furono pesantemente danneggiate e poi ricostruite negli anni cinquanta.

Fin dalla nascita della città si tentò di costruire ponti per attraversare l’Arno, ma tutti furono distrutti dalle piene del fiume. La posizione attuale del ponte viene fatta risalire all’epoca di Carlo Magno, quindi già nel IX o X secolo. Nel XII e XIV secolo subì tre gravi danneggiamenti sempre dovuti all’Arno, ma quella 1333 fu una delle più violente. Nel 1345 fu costruito come lo vediamo adesso per opera, dice il Vasari, di Taddeo Gaddi.

Circa 100 anni dopo le botteghe del ponte furono date ai macellai, ai beccai e ai verdurai in modo che potessero gettare i resti direttamente nel fiume senza sporcare e infestare di cattivi odori tutta la città.

Nel 1565 Giorgio Vasari fu incaricato da Cosimo I di costruire quello che è passato alla storia come il Corridoio vasariano che collega Palazzo Vecchio alla casa privata dei Medici, Palazzo Pitti. Il corridoio è lungo un chilometro e fu costruito in soli 5 mesi. Proprio nel corridoio vasariano passeggiarono Hitler e Mussolini e per l'occasione furono aperte delle finestre più grandi di quelle costruite dall'architetto. 

Su ordine di Ferdinando I le botteghe dei macellai furono sostituite da quelle degli orafi e dei gioiellieri nel 1593 poiché il granduca non gradiva un commercio poco nobile sotto le finestre del corridoio.

La struttura di Ponte Vecchio fu innovativa: composto da tre ampi archi ribassati superò per la prima volta in Occidente il modello romano che prevedeva l'uso esclusivo di archi a tutto sesto che non sarebbero stati però indicati per questo ponte in quanto richiedevano un gran numero di arcate e quindi minore stabilità in caso di piena. Sul suo modello fu costruito nel XVI secolo il Ponte di Rialto a Venezia e molti altri.

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