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Cura del Covid-19: Pegaso d’oro a Landi e Rappuoli

Si lavora a una terapia che potrà costituire “uno strumento potentissimo” per la profilassi e la cura dell’infezione da Covid19, disponibile forse già da marzo 2021

 

Questa mattina il presidente Eugenio Giani ha consegnato il Pegaso d’oro a Fabrizio Landi, presidente della Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) e al “padre dei vaccini moderni” Rino Rappuoli, scienziato che coordina il Mad (Monoclonal Antibody Discovery) Lab.  

La fondazione senese è attualmente impegnata nella ricerca per un farmaco con anticorpi monoclonali; Rappuoli è uno dei massimi esperti di vaccini al mondo, attualmente direttore scientifico e responsabile delle attività di ricerca e sviluppo esterna presso GlaxoSmithKline Vaccines di Siena.

“Mi sono emozionato”, confessa, descrivendo quel team di ricercatori e studenti che in poco più di un giorno ha diretto le loro ricerche monoclonali dall’antibiotico resistenza al covid. "Da marzo a oggi sono arrivati a selezionare i tre più potenti anticorpi contro il virus e a breve daranno all’Italia il vaccino che tutti stanno aspettando".

Nelle motivazioni del Pegaso la considerazione che “proprio in momenti difficili come quello causato dalla pandemia emerge come la ricerca sia fondamentale per garantire un futuro in cui tutti possano godere di migliore salute, attraverso l’accesso alle cure più innovative ed efficaci”.

Grazie al sostegno della Regione, Landi ha guidato la Fondazione che presiede in questa sfida mondiale. "Ci auguriamo di proseguire con successo su questa strada per poter dare una risposta all'emergenza globale in corso” dichiara l’ingegnere che allarga il riconoscimento a “tutto l'ecosistema di TLS". Da anni, spiega Landi, la Fondazione “ha potenziato la propria attività di ricerca scientifica a fianco delle altre attività tutte tese allo sviluppo a Siena e in Toscana delle Scienze della Vita, impegnandosi su alcune delle principali sfide della salute come la medicina personalizzata, l'antibiotico-resistenza, la lotta alle pandemie e le malattie rare”. Dinanzi al riconoscimento di oggi Landi si dice “onorato perché la Regione ha sempre creduto nella Fondazione fin dalla sua nascita”.   

Anche Rappuoli, coordinatore del Monoclonal Antibody Discovery Lab di Fondazione Toscana Life Sciences, riconosce sul campo i meriti “a tutti i ricercatori e le ricercatrici che da mesi stanno lavorando senza sosta" e che cita per nome, e per curriculum: “Noi assumiamo giovani, che invece di andare all'estero producono qui”.

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