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In cerca di aiuto / San Gervasio  / Via Giovanni Aldini, 5

Tre giorni per salvare la palestra popolare

L'associazione "Un tetto sulla testa" ha lanciato un crowfunding online per ridare lo spazio di via Aldini al quartiere. Ma la raccolta scade il 27 e mancano ancora dei soldi: se non arriveranno, niente lavori

Una vera e propria corsa contro il tempo. La sta vivendo l'associazione "Un tetto sulla testa" che circa due mesi fa aveva lanciato una raccolta fondi su internet per riuscire a ridare alla cittadinanza lo spazio di via Aldini 5 con una palestra popolare, da poter far vivere a tutto il Quartiere 2. Il 27 gennaio si chiuderà il crowfunding fatto su Produzioni dal Basso e dove l'obiettivo prefissato erano 20mila euro: mancano pochi soldi all'appello.

I lavori da fare

L'associazione ha nel mirino la raccolta di 20mila euro per riuscire a fare tutti i lavori. “Sono tanti – ammette Flavio Coppola di Un tetto sulla testa – è dal 2019 che stiamo facendo dei lavori in auto recupero ma abbiamo bisogni di questi soldi per riuscire a far tutto visto che da soli sta diventando un'impresa impossibile”. Tra questi lavori, mettere a norma l'impianto elettrico, riparare le porte, cambiare il pavimento, sostituire i vetri delle finestre, acquistare sedie e arredamento. La palestra, sarebbe accessibile anche per le persone che hanno una disabilità, visto che l'associazione ha già fatto i lavori in merito come l'adeguamento dei bagni ed è prevista la pedana di accesso. E nello spazio, si farebbero anche tante iniziative artistiche.

La soglia dei 15mila

Sul sito prosegue la raccolta fondi. Ad oggi, 24 gennaio, già 11mila euro raccolti – anche se dovrebbero diventare a breve circa 13mila per un bonifico già eseguito per una recente iniziativa alla Casa del popolo di Grassina. Ne servono 20mila. “In realtà basterebbe arrivare a 15mila euro – precisa Coppola che con gli altri associati ha fatto decine di iniziative negli ultimi mesi per raccogliere fondi – visto che il regolamento di questo bando stabilisce che se si arriva al 75 per cento dell'obiettivo, il resto lo mette Banca Etica. Speriamo che in tanti, magari anche ora all'ultimo ci diano una mano. Vogliamo ridare questo spazio ai fiorentini e farlo vivere a tutti”. (Qui per chi voglia donare qualcosa)

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