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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca L'Arcovada / Via Giovan Filippo Mariti

Crollo in Via Mariti: recuperato il corpo dell'ultimo disperso

Nel pomeriggio la manifestazione con Landini e Bombardieri

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Dopo oltre cento ore di ricerche è stato recuperato il corpo senza vita dell’ultimo operaio disperso nel crollo del cantiere Esselunga di via Mariti. Si tratta di Bouzekri Rachimi, 56enne marocchino. Il bilancio finale della tragedia sale quindi a cinque morti e tre feriti. 

Le persone che hanno perso la vita quindi sono Luigi Coclite, 59enne di origine abruzzese residente a Collesalvetti (LI), il 54enne tunisino Mohamed Toukabri che abitava a Palazzolo sull'Oglio - nel Bresciano -  insieme al 24enne Mohamed El Ferhane e allo stesso Rachimi, entrambi di origine marocchina. Il 45enne Taoufik Haidar, anch'esso di origine marocchina, si era invece trasferito da poco da Palazzolo a Chiuduno, in provincia di Bergamo.

"Il grave incidente di via Mariti è una ferita per tutta la città. Firenze si stringe al dolore dei familiari delle vittime e non li lascerà soli: hanno tutto il nostro sostegno e siamo loro vicini. Grazie alla preziosa collaborazione con la Misericordia di Firenze è stato attivato un conto corrente per le famiglie degli operai coinvolti. È possibile fare una donazione al seguente conto: IBAN: IT40Z0306909606100000012576 Presso Banca Intesa - Intestato a Ven. Arc. Misericordia di Firenze. Causale: Donazione familiari vittime via Mariti Ogni gesto di solidarietà può fare la differenza. Luigi, Mohamed, Taoufik, Mohamed, Bouzekri non vi dimenticheremo" - scrive l'assessore comunale al Welfare e Immigrazione Sara Funaro.

Oggi intanto i segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri, saranno presenti a  in via Mariti nella zona del cantiere per lo sciopero nazionale - con inizio alle 16,30 - proclamato da Cgil e Uil insieme alle categorie degli edili e dei metalmeccanici a seguito dell'incidente di venerdì.  

"Le morti sul lavoro vanno prevenute non solo commemorate. Le manifestazioni ai cantieri come quella di oggi sono la sconfitta della politica e delle istituzioni, che hanno il dovere di intervenire per fermare queste stragi": è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi, in vista dell’iniziativa di protesta in programma per il pomeriggio a Firenze.

Cosa prepara il Partito democratico: "Carta di Firenze"

"Le proposte del Partito Democratico sono chiare: basta con i subappalti selvaggi a cascata, occorre l'equiparazione delle regole tra cantieri pubblici e privati e va subito introdotta la patente a punti per le imprese edili sulla sicurezza. E' poi indispensabile potenziare l'organico dell'Istituto nazionale del lavoro (ad oggi con 2600 persone in meno nonostante le assunzioni disposte dal Governo Draghi) ed aumentare il personale ispettivo delle Asl”. 

“Lanciamo l’idea, come Pd regionale per coinvolgere però tutta Italia, di una ‘Carta di Firenze’: un patto quindi tra istituzioni, enti locali, imprese e sindacati nel settore degli appalti pubblici e privati e sulla linea dell’accordo siglato dal Comuni di Roma per i lavori del Giubileo, per eliminare la logica del massimo ribasso, del subappalto senza controlli, e per promuovere formazione e prevenzione”: conclude Emiliano Fossi.

Il PD Toscana lancia così la campagna, social e non solo, che nei prossimi giorni coinvolgerà le istituzioni e i corpi intermedi.

 

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