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Alberto Fanfani morto nel crollo

Alberto Fanfani morto nel crollo

Crollo del ponte Morandi, gli ingegneri fiorentini: "Mancano verifiche obbligatorie"

Autostrade per l'Italia apre un fondo per le vittime

E' passata una settimana dal crollo del ponte Morandi a Genova dove hanno perso la vita almeno 43 persone tra le quali il medico fiorentino Alberto Fanfani (32anni) e la fidanzata Marta Danisi (29enne di origini siciliane) e i giovani aretini Stella Boccia (24 anni) e Carlos Jesus Erazo Truji (27enne di origine peruviana).

Dopo aver pianto le vittime è arrivato il momento delle riflessioni. “Da più parti si indica la carenza di verifiche e controlli sulle strutture quale causa del crollo - fa sapere Giancarlo Fianchisti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze - ma siamo consapevoli che nella provincia, come in gran parte d’Italia, a partire dagli anni ‘60 (proprio il periodo di costruzione del viadotto Morandi) tutti o quasi gli edifici ordinari sono stati costruiti in cemento armato? In Italia siamo obbligati a revisionare auto e caldaie ogni 2 anni - continua l'ingegnere - ma non sussiste invece alcun obbligo di “revisione”, ovvero di verifica, della stabilità di una costruzione anche dopo 50 anni che è stata costruita se non per i soli edifici strategici e rilevanti”.

Fianchisti e gli ingegneri fiorentini vogliono poi rimarcare un altro aspetto. “Siamo consapevoli che anche oggi stiamo usando materiali da costruzione “nuovi” (ancoraggi chimici, resine, fibre di carbonio) le cui alte prestazioni ci entusiasmano ma dei quali nulla possiamo sapere della durata nel tempo ed anche per questi non esiste alcun obbligo di verifica a nessuna scadenza?”.

Intanto Autostrade per l'Italia, dopo un silenzio iniziale, si sta attivando per aiutare gli sfollati e i familiari delle vittime. La società ha risposto all'appello lanciato dal giovane Luigi Galvano sulla piattaforma Change.org e ha istituito un nuovo fondo per le vittime del Viadotto Polcevera. Queste risorse si aggiungono allo stanziamento nei confronti del Comune di Genova annunciato nella conferenza stampa di sabato scorso per soddisfare le prime esigenze delle famiglie colpite dalla tragedia e i bisogni degli sfollati.

La società ha inoltre istituito uno sportello all’interno del Centro Civico di Buranello per aiutare le persone sfollate. Le richieste potranno essere inviate anche via mail all’indirizzo autostradepergenova@autostrade.it. Inoltre l'Ordine degli Avvocati di Genova ha fatto sapere che offrirà un servizio gratuito di consulenza alle persone che hanno perso la casa e ai familiari delle vittime. 

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