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Crollo del ponte sul Magra, Rossi: “Anas chiarisca e ricostruisca in fretta”

In condizioni di traffico normale sarebbe stata una strage, la Cgil: “Ripartire dalla manutenzione di infrastrutture e territorio”

 

Senza il coronavirus, con traffico normale, il crollo del ponte ad Albiano, vicino Aulla, in provincia di Massa Carrara, questa mattina, sarebbe potuta essere una strage.

"Il ponte - scrive GenovaToday -, era già stato oggetto di un sopralluogo nel novembre del 2019 per la comparsa di una crepa profonda. I tecnici di Anas erano intervenuti e avevano dato il via libera alla circolazione".

“Poteva essere una tragedia se avessimo avuto il traffico dei giorni ordinari”, commenta il presidente della Regione Enrico Rossi, che denuncia il taglio degli investimenti pubblici degli ultimi anni e chiede ad Anas chiarimenti e rapiti tempi di ricostruzione.

“È l’ennesima dimostrazione che le infrastrutture del nostro territorio sono ormai al disfacimento e che c’è bisogno di una cura da cavallo. Quando ci renderemo conto che veniamo decenni nei quali gli investimenti pubblici sono stati dimezzati cominceremo a capire la necessità di effettuare davvero una svolta nell’intervento pubblico”, dice Rossi, chiedendo all'Anas di “chiarire e spiegare cosa è successo” e che “in tempi assolutamente ristretti sia ricostruito il ponte”.

“Siamo sconcertati. Sono già allo studio le soluzioni per individuare una viabilità locale alternativa in modo da escludere zone isolate”, aggiunge l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli,  che fa sapere che la ministra alle infrastrutture Paola De Micheli ha chiesto ad Anas una relazione sull'accaduto.

Dalle opposizioni, il deputato Giovanni Donzelli (Fdi) attacca sottolineando come si tratti “dell'ennesimo disastro della gestione delle infrastrutture italiana”, mentre il consigliere regionale Marco Stella sottolinea come ci siano “632 ponti, cavalcavia e viadotti della Toscana che necessitano interventi prioritari e di messa in sicurezza, su un totale di 1845 opere infrastrutturali della nostra regione che vanno monitorate”.

“Si è rischiata l'ennesima tragedia. A due anni dal crollo del ponte Morandi chi di dovere non sembra aver imparato proprio nulla. Passate queste settimane, bisognerà subito mettere in sicurezza tutto il territorio nazionale, eventi del genere non possono ripetersi”, scrive invece Potere al Popolo.

Duro l'attacco infine della Cgil Toscana. “Un gravissimo incidente. Con il crollo di un ponte in gestione di Anas Toscana emerge in maniera drammatica il problema più volte denunciato della carenza di manutenzione della rete infrastrutturale, un tema che – scrive la sgretaria regionale Dalida Angelini -, deve essere una priorità per tutti e non un argomento da ricordare solo in queste tristi circostanze”.

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