Cronaca

Crollo a Genova: a Firenze un ‘cervellone’ per monitorare i ponti

Il sindaco Nardella: “Cavalcavia, viadotti e passerelle sotto controllo. Da quest’anno investito il 30% in più di risorse”

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova il tema della sicurezza infrastrutturale sta facendo il giro dei media. Coinvolta anche Firenze in quanto l'ingegnere che progettò il ponte crollato, Riccardo Morandi appunto, ha firmato due ponti cittadini: il Vespucci e San Niccolò. 

NUMERI E CONTROLLO

A Firenze è attivo un 'cervellone’, un software di gestione chiamato ‘Bridge’, che permette di tenere sotto costante osservazione ponti, passerelle, cavalcaferrovia e cavalcavia, e programmare interventi laddove necessario. Tra le opere gestite dal sistema ci sono tredici ponti e passerelle sul fiume Arno, 10 ponti sul torrente Ema e altrettanti sulla Greve e sul Terzolle, 22 ponti sul Mugnone, sette sul Mensola e uno sul torrente Affrico, e anche 9 cavalcaferrovia e 4 cavalcavia. Bridge controlla in tutto 198 opere stradali (compresi passaggi sui fossi e canali). Inoltre da quest’anno l’amministrazione ha deciso di investire maggiori risorse nella manutenzione straordinaria, e a breve partirà il Global service per la gestione unitaria delle strade e quindi anche dei ponti.

“A Firenze – dichiara il sindaco Dario Nardella – i ponti sono costantemente controllati: siamo consci dell’importanza della sicurezza delle opere pubbliche e l’amministrazione non lavora in emergenza ma da sempre segue un piano di manutenzione e sorveglianza predefinito che ci fa intervenire dove necessario. A settembre partirà il Global service, che oltre alle strade si occuperà anche dalla manutenzione ordinaria e straordinaria dei ponti con un appalto che vale poco meno di 37 milioni di euro per tre anni. Inoltre da quest’anno per interventi di straordinaria manutenzione sia su pavimentazioni stradali che ponti è previsto un importo aggiuntivo di 3 milioni di euro da decidere sulla base delle esigenze. Il budget annuale nell’ultimo quinquennio per interventi di manutenzione straordinaria di piccola entità è stato di 500.000 euro. In totale dal 2018 investiamo il 30% in più di risorse. Inoltre per poter proseguire sistematicamente nelle attività di valutazione dello stato dei ponti abbiamo provveduto alla formazione del personale interno, mediante la partecipazione a corsi specialistici che hanno permesso a due dipendenti ingegneri di acquisire la qualifica di Ispettore di Ponti (uno di Secondo Livello ed uno di Primo Livello)”.

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