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Crisi Coronavirus, la carica dei 100 'biblioprecari': "Firenze rinasce se tutela lavoro e cultura"

Contratti in scandenza il 30 giugno per i bibliotecari precari fiorentini: "vogliamo tornare a lavorare, si riaprano gli archivi e tutte le biblioteche"

"Ad oggi, noi lavoratori esternalizzati delle biblioteche comunali fiorentine e dell’archivio storico, dopo solleciti di ogni tipo, non abbiamo ottenuto alcuna risposta sul nostro futuro dal sindaco Nardella né dall’assessore alla cultura Sacchi. Vogliamo tornare a lavorare, chiediamo che vengano riaperte tutte le biblioteche e l’archivio storico".

E' quanto lamentano i bibliotecari precari fiorentini che lo scorso 16 maggio si sono riuniti davanti a Palazzo Vecchio per un flash mob che tuttavia, a quanto pare, non ha sortito alcun effetto concreto.

"Vogliamo essere considerati parte integrante e non rinunciabile di un servizio essenziale e importantissimo per tutta la comunità, presidio di democrazia ancora più vitale in un momento come questo - protestano i bibiotecari - #RinasceFirenze soltanto se si tutela il lavoro e si garantisce il diritto all’accesso alla cultura e all’informazione".

Per questo, dopo il flash mob del 26 maggio scorso, i 'precari dei libri' hanno deciso di organizzarci nuovamente per far sentire la loro voce.

Innanzitutto, hanno lanciato una petizione da rivolgere alla cittadinanza, già online dall’ 8 giugno: https://www.change.org/p/dario-nardella-riapriamo-le-biblioteche-di-firenze-facciamorientrare-bibliotecari-e-archivisti?

"Inoltre daremo il via ad una raccolta firme di fronte alle biblioteche delle Oblate, Luzi e Bibliotecanova Isolotto, da giovedì 11 fino a venerdì 19, durante l’orario di apertura dei servizi" aggiungono i bibliotecari.

Infine, sabato 13 giungo alle ore 16 i precari si ritroveranno davanti a una delle biblioteche rimaste chiuse, quella dell’Orticoltura, e proporranno letture animate per i bambini. "Per un pomeriggio - spiegano - ci riapproprieremo del nostro lavoro restituendolo alla comunità".

Ma qual è attualmente la situazione di biblioteche e archivi cittadini? "Dal 26 maggio, sono state riaperte solo 5 biblioteche delle 13 comunali fiorentine, con orari ridotti e distribuiti su 4 giorni la settimana - affermano i bibliotecari precari - mentre l’archivio storico ha riaperto solo poche ore e unicamente per la sola consultazione".

A casa sono già rimasti un centinaio di lavoratori: bibliotecari e archivisti esternalizzati che da anni garantiscono non solo aperture ampie, ma anche competenze e professionalità. 

"Dopo un breve periodo di smart working, siamo in Fis (fondo di integrazione salariale) da aprile e ad oggi ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione riguardo al nostro reintegro in servizio - lamentano ancora - Il Fis scadrà il 15 giugno, l’appalto il 30 giugno".

Per i precari, si tratta di "100 lavoratori, 100 famiglie, 100 vite tenute in sospeso; un servizio, quello delle biblioteche e dell’archivio storico, giustamente considerato essenziale fino a poco tempo fa, oggi travolto da decisioni piegate solo a una logica di riduzione delle spese".

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