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Cronaca

Crac del quotidiano l'Unità: a processo il presidente del consiglio regionale della Toscana

Antonio Mazzeo (Pd): "Estraneo ai fatti, c'è amarezza"

 Il gup del tribunale di Roma ha rinviato a giudizio il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo (Pd), in qualità di ex consigliere del cda del quotidiano l'Unità, per il 'crac' del giornale.

Mazzeo per poco più di sei mesi, dal 13 luglio 2012 al 5 febbraio 2013, è stato infatti consigliere d'amministrazione della Nie, la Nuova iniziativa editoriale, società che editava l'Unità su indicazione del socio Gunther Reform Holding Spa (Mian).

Insieme a lui va a processo anche l'imprenditore sardo Renato Soru, socio dal 2008 al 2015. "Dimostreremo nel dibattimento la mia totale estraneità - il commento di Mazzeo alla notizia del rinvio a giudizio -. Resta l'amarezza per una vicenda che mi vede ancora coinvolto nonostante la piena correttezza e trasparenza della mia condotta in quel brevissimo periodo".

Mazzeo ha spiegato che in quel periodo non ha avuto alcuna delega gestionale e non ha partecipato né all'approvazione del bilancio 2011 né a quello 2012. "Inutile dire che avrei preferito, e anzi mi sarei aspettato, di non arrivare al dibattimento, ma continuo a nutrire pieno rispetto e fiducia nella magistratura".

L'inchiesta vede come ipotesi di reato la bancarotta per distrazione e dissipazione. "Rispetto ai capi di imputazione che vengono contestati e che, tengo a precisare, non riguardano il fallimento della società bensì un concordato positivamente concluso — osserva ancora Mazzeo — ribadisco la mia totale e assoluta estraneità trattandosi, peraltro, di fatti relativi a periodi in cui neppure ero membro del Cda".

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