Cronaca

Crac del Centro Ippico Toscano, la 'Firenze bene' è nei guai: 22 indagati

Bancarotta fraudolenta e sottrazione di beni tra le accuse della procura

foto d'archivio

La procura di Firenze ha chiuso le indagini sul crac del Centro ippico toscano e notificato 22 avvisi ad altrettante persone, tutte appartenenti al 'salotto buono' fiorentino. Bancarotta fraudolenta e sottrazione di beni dell'attivo fallimentare, le principali ipotesi di reato. Ad anticipare gli sviluppi dell'inchiesta La Nazione e il Corriere Fiorentino.

Buco di bilancio

Stando a quanto riportato dai quotidiani, gli inquirenti vogliono approfondire come si sia determinato il buco nei bilanci tra i 5 e i 7 milioni di euro, se si considera anche la seconda holding, la 'Società toscana per il cavallo da sella', alla quale facevano capo le proprietà immobiliari dell'area su cui sorge il Centro ippico: quarantamila metri quadrati fra l'Arno e il parco delle Cascine.

I capi di imputazione che i pm Luca Turco e Christine Von Borries contestano a vario titolo agli indagati sono 12, tra presunte omissioni, mancati controlli, rischiose operazioni di accesso al credito. Sotto la lente dei magistrati della procura fiorentina anche la gestione del parco cavalli, con la cessione di alcuni esemplari a prezzi che gli inquirenti riterrebbero troppo bassi rispetto al reale valore.

Gli indagati

Nel mirino della procura, riferisce La Nazione, nomi eccellenti dei salotti buoni della città, della nobiltà, dell'imprenditoria titolare di brand internazionali e di professionisti, come Albiera Antinori, Ferruccio Ferragamo, Guido Francesco Pocianti, Stefano Rosselli Del Turco, Oliviero Fani, Margherita Giannini, Carlo Meli, Agnese Mazzei, Paolo Borghini, Giuseppe Urso, Romolo Scarsella, Massimo Berni, Bruna Fanciullo. Indagati anche i sindaci revisori in carica in epoca fallimentare sotto la presidenza di Carlo Comparini. E ancora: Aldo Stefano Paulgross, Enrico Poli, Guo Shenz Zheng, Marco Papucci, Alessandro Burberi e Maurizio Lazzarini, rispettivamente presidente e consiglieri fino al 2019 del Cit (Centro Ippico Toscano) associazione sportiva dilettantistica, società dichiarata fallita il 10 aprile 2019.

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