Cronaca

Ritorno a scuola, dietrofront del governo: le superiori in classe dall'11 gennaio

Il Consiglio dei ministri ha deciso nella notte di posticipare il rientro. Elementari e medie riprenderanno dopo l'Epifania

Contrordine sul ritorno a scuola. Gli alunni di elementari e medie torneranno in classe subito dopo l’Epifania, ma per i ragazzi più grandi ci sarà da aspettare fino all'11 gennaio. Lo ha deciso nella notte il governo Pd-Cinquestelle, guidato dal premier Conte.

“Mi dispiace molto per i ragazzi toscani, che dopo settimane e settimane lontani dai propri compagni e insegnanti, erano finalmente pronti a tornare in classe - afferma l’assessora regionale all’Istruzione, Alessandra Nardini, Pd -. Tuttavia capisco la scelta del governo, presa alla luce delle criticità segnalate da alcune Regioni. Riaprire le scuole per qualche giorno per poi chiuderle nuovamente in alcune zone, avrebbe rappresentato un grosso disagio per gli studenti e per le famiglie”.

Pronti, partenza, stop

La Toscana si era detta comunque pronta a far tornare tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado ‘in presenza’ da giovedì 7 gennaio. E invece per la prima settimana, la didattica riprenderà regolarmente solo per le secondarie di primo grado.

L’obiettivo primario resta comunque un progressivo ritorno alla normalità in sicurezza e nel rispetto delle norme anti-Covid: per raggiungerlo la Regione Toscana ha disposto e finanziato una serie di interventi che riguardano scuola, trasporti e salute.

Viaggiare in sicurezza

Dal 7 gennaio entreranno in servizio ben 329 bus aggiuntivi, a supporto del consueto sistema di trasporto pubblico locale. Per finanziare queste corse la Giunta regionale toscana ha deliberato nella sua ultima seduta uno stanziamento di 4 milioni di euro.

I bus aggiuntivi saranno così suddivisi: 47 nella Città metropolitana di Firenze, 46 nella Provincia di Arezzo, 40 nella Provincia di Siena, 36 nella Provincia di Grosseto, 35 nella Provincia di Lucca, 32 in quella di Pisa, 31 in quella di Livorno, 24 nella Provincia di Pistoia, 23 in quella di Prato e 15 in quella di Massa Carrara.

Scuola: più bus e screening anti Covid

Oltre all’aumento dei mezzi disponibili, necessario per garantire corse ‘bis’ e talvolta ‘ter’ ed evitare, soprattutto negli orari di punta, il crearsi assembramenti sui mezzi di trasporto, dal 7 gennaio sarà attivato il progetto regionale ‘Ti accompagno’, pensato per evitare calche alle fermate e favorire un corretto ‘smistamento’ dei passeggeri su tutte le corse disponibili. ‘Ti accompagno’ sarà attivato alle fermate nei pressi di altrettanti istituti scolastici.

Uno o più tutor (guardie giurate, personale di associazioni di volontariato o di cooperative sociali, etc, a seconda del progetto presentato dalla singola Provincia di riferimento) presidieranno le fermate e gestiranno il flusso degli utenti, soprattutto studenti, li informeranno sui mezzi in arrivo, monitoreranno i flussi e gestiranno le possibili criticità in collaborazione con le forze dell’ordine e le polizie locali.

“Scuole sicure” per spezzare sul nascere le catene del contagio

La scuola e la ripresa delle lezioni in presenza sono al centro anche del progetto “Scuole sicure”, campagna di monitoraggio e screening  recentemente approvata dalla Giunta regionale, oggetto di confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale e gli altri soggetti che fanno riferimento al “Cantiere scuola”. Il programma vede al fianco della Regione Toscana anche Upi e Anci, oltre alle Asl e ad Ars (Agenzia regionale di sanità).

Secondo il progetto in presenza di un caso positivo verranno attivate queste procedure:

- per il caso positivo registrato fuori dall’ambiente scolastico dalla richiesta alla prenotazione del tampone è previsto un tempo massimo di 1 giorno e il risultato viene assicurato entro la giornata del prelievo, mediamente entro le 6 ore;

- per il caso sospetto registrato durante le attività scolastiche è prevista l’esecuzione di un tampone antigenico subito o nel più vicino drive through: se il test è positivo sono avviate le procedure standard di tracciamento nella stessa giornata della notifica di positività.

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Il progetto prevede inoltre degli screening nelle scuole mediante test antigenici rapidi, che si dividono in due tipi: con innesco e senza innesco.

- Lo screening con innesco si applica nel caso di una positività confermata: a quel punto vengono eseguiti test antigenici ai compagni di classe e agli insegnanti, con possibile allargamento ad altri contatti stretti del caso, sempre scolastici. Possono essere effettuati immediatamente o a breve distanza di tempo e quindi pianificati presso un drive through vicino. Se l’esito del test è negativo non si interrompono le eventuali prescrizioni di quarantena emanate dal Dipartimento di Prevenzione.

- Lo screening senza innesco punta ad implementare la capacità di testing applicando una strategia di allerta precoce “early-warning”, finalizzata all’individuazione di casi e focolai Covid-19 in età scolare (14-19 anni) applicando l’utilizzo dei test antigenici e la metodica del “pool test”, attraverso la replicazione periodica di test in un campione di studenti. Sono previste anche postazioni di testing tra le fermate dei trasporti pubblici e le scuole. Questo tipo di screening partirà intorno a metà gennaio.

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