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Cronaca

Covid: "Ora la maggioranza ha Omicron 2". Le varianti e i sintomi: 10 risposte per orientarsi

Attività all'aperto e al chiuso, mascherine e vaccini: fa chiarezza l'infettivologo Massimo Di Pietro

Ormai le varianti del Sars-Cov2 non si contano quasi più. Ma per evitare di ingenerare confusione e disorientamento occorre capire bene quali siano le differenze fra loro e come stia mutando il Covid. Ci aiuta a fare chiarezza Massimo Di Pietro, infettivologo, direttore della struttura che comprende gli ospedali di Santa Maria Annunziata e San Giuseppe di Empoli.

Professore, cos'è Omicron e perché nasce?

"Le Omicron sono varianti insorte in Sudafrica o nell'Emisfero australe questo autunno in un momento in cui la circolazione del virus in quella zona era senza controllo. C'è stato verosimilmente un doppio salto di specie, con un passaggio dall'uomo all'animale e di nuovo all'uomo. Le altre varianti sono molto differenti".

Quindi si torna al virus originario di Wuhan?

"Sì. Anche se sono tutte ipotesi da confermare".

Quali sono le caratteristiche principali?

"La caratteristica principale è una capacità di infezione molto alta, legata alla rapidità con cui ci si infetta. Omicron è meno pericolosa di Delta del 70%, ma questo non significa che non sia anch'essa pericolosa: queste varianti contagiano un numero più alto di persone, così coloro che la contraggono in forma grave aumentano a loro volta".

E la Omicron 2? Abbiamo anche già dei casi anche della 3?

"La Omicron 2 è una variante molto simile ad Omicron, probabilmente ha la stessa caratteristica: non è più infettante e quindi più letale. Si manifesta con attacchi all'apparato respiratorio e gastrointestinale. Ma questo non significa che sia meno seria. Omicron 3 noi ancora non l'abbiamo mai vista nei nostri ospedali".

Quanto incide oggi la Omicron 2 sul numero di pazienti ricoverati?

"I ricoverati arrivano ormai quasi tutti con Omicron 2. Ci sono anche dei malati gravi, anche se la stragrande maggioranza arrivano in ospedale per altre patologie. La più classica è la frattura di femore: se non fossero venuti in ospedale alcuni di questi pazienti forse non se ne sarebbero neanche accorti. Però attenzione: giorni fa da noi hanno ricoverato un paziente ancora con la variante Delta".

Come si combatte la Omicron?

"Rimane essenziale il completamento della vaccinazione. Continuiamo ad osservare che i vaccinati, specialmente quelli con la terza dose, hanno molti meno problemi".

Quindi il vaccino funziona anche contro questa variante?

"Possiamo dire che il vaccino ha comunque una capacità di protezione importante nei confronti della malattia. Altrimenti avremmo molti più morti".

Cosa succederà al virus con l'arrivo della bella stagione?

"La stagionalità in questo caso è data dalle occasioni di contatto, di assembramento. Non è tanto la temperatura che incide, quanto la vita all'aria aperta: ricordo che nel 2020 il virus ripartì ad agosto".

Come dobbiamo comportarci quindi?

"Atteggiamento laico e con gli occhi aperti. Per i cittadini è importante avere ancora la mascherina al chiuso. E per noi sequenziare, sequenziare, sequenziare: fare screening su ciò che accade in tempo reale con le mutazioni del virus".

Dovremo imparare a convivere con il coronavirus?


"Fin quando il virus circolerà così tanto c'è sempre la possibilità che si sviluppino nuove varianti. Questo problema durerà ancora anni, con che dimensioni e quanto non lo possiamo sapere".

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