Cronaca

Covid: Giani apre all'obbligo vaccinale 

"Prima volta superiamo ondata senza restrizioni, merito del vaccino"

La Toscana si pone l'obiettivo di raggiungere l’ottanta per cento di vaccinati con prima dose entro la fine di settembre. Lo ha chiarito il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, parlando questa mattina a margine di una conferenza stampa. Il governatore ha fatto riferimento anche all'ultimo rapporto della fondazione Gimbe che vede la Toscana quinta in Italia per capacità di somministrazione delle prime dosi di preparati contro il Covid. 

Il presidente Giani sembra fiducioso alla luce degli ultimi dati. Infatti la Toscana potrebbe aver raggiunto il picco della quarta ondata Covid. "Sono contento di vedere che la settimana che si è conclusa ha avuto circa 500 contagi in meno rispetto a quella precedente- dichiara- probabilmente la settimana precedente era l'apice di questo sistema ondulatorio, a onde statistiche che ha messo in evidenza il Covid da un anno e mezzo. Vediamo che già da oggi i casi sono meno rispetto a lunedì scorso". 

Se questa tendenza al leggero ribasso "venisse confermata- aggiunge- ci troveremmo in una situazione che ci fa guardare con maggiore controllo, padronanza e quindi serenità anche ai giorni futuri. Sarebbe la prima volta che a livello toscano, ma anche a livello nazionale riusciamo a superare un'ondata di Covid senza restrizioni di mobilità se non il Green pass". E questo per Giani è molto rilevante: una conferma dell'efficacia della vaccinazione. Tanto più adesso che, sottolinea il presidente, "la fondazione Gimbe disegna la Toscana al quinto posto per la capacità di vaccinazione in prima dose, che è quella di base per il Green pass, che introduce un sistema di immunizzazione che fa la differenza, la seconda dose infatti viene di conseguenza". Sul fronte delle ospedalizzazioni, invece, "vi è ancora un aumento, per fortuna oggi sono due i pazienti in meno nelle terapie intensive". Giani tuttavia ricorda che l'andamento dei ricoveri sia in fase ascendente che discendente segue a distanza di qualche settimana quello dei contagi. Quindi, conclude, "abbiamo una situazione che possiamo tenere sotto controllo perché aumentano le vaccinazioni".
 

Vaccino, Giani: introduzione obbligo sarebbe esigenza naturale

Il presidente Giani apre inoltre all'introduzione dell'obbligo vaccinale contro il Covid. Specialmente per medici e insegnanti. Il governatore ricorre a un precedente storico e personale: "Mi ricordo quando mi sono vaccinato per il vaiolo - dichiara - allora era obbligatoria la vaccinazione. E nessuno si scandalizzava, perché i vaccini creano un'immunità di gregge. Chi si somministra un vaccino svolge un servizio a se stesso e agli altri perché impedisce la diffusione del virus. Se si arrivasse a una situazione di obbligatorietà per alcune categorie la vedrei puramente naturale rispetto a un'esigenza generale della comunità". Detto questo, precisa, "non mi va nemmeno di dare spazio a coloro che fanno provocazioni come quelli che hanno magari lasciato scritte negli hub". 

La Toscana, come detto, è impegnata adesso a raggiungere entro la fine di settembre l'obiettivo di vaccinare l'80% degli idonei. "Quando avremo superato questo primo livello di immunità di gregge- aggiunge- dovremo guardare anche al maggiore rigore con cui applicare le leggi per coloro che non si sono vaccinati, soprattutto per operatori sanitari e scolastici". D'altronde se per la Toscana è fondamentale difendere i presidi sanitari dalla penetrazione del virus è altrettanto rilevante garantire un ritorno in classe senza inciampi a partire da settembre: "Certo che voglio la scuola in presenza al 100%- chiarisce ai cronisti- ma questo è possibile se si vaccinano tutti". Studenti compresi. E su quest'ultimo versante Giani attende che una spinta importante possa arrivare dalla sensibilità dei genitori degli allievi.  


 

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