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Cronaca

Covid: due indagati per frode in pubbliche forniture

Nel mirino gli esami di laboratorio di una società che avrebbe usato un reagente non validato per i tamponi

La Dda di Firenze ha chiuso un'inchiesta per frode sul Covid a carico di due indagati, il business area manager Francesco Epifani e il direttore di laboratorio Massimo Quercioli di Synlab srl, società attiva nella diagnostica per esami clinici. Secondo l'accusa del pm Luca Tescaroli, i due avrebbero commesso frodi nell'esecuzione di diversi contratti stipulati con le Asl toscane, i quali avevano come oggetto l'esecuzione di esami di laboratorio e l'accertamento diagnostico del Covid.

Durante le indagini, condotte dalla guardia di finanza, sono scattate una misura interdittiva a contrarre con la pubblica amministrazione e un'altra per l'esercizio della professione di direttore di laboratorio, notificate l'11 settembre 2020 e per la durata di 12 mesi. L'accusa contestata nell'atto di conclusione indagini è di frode in concorso nelle pubbliche forniture, con l'aggravante che i "medicinali erano destinati a ovviare all'emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del Covid".

Sempre secondo l'accusa, nel 2020, ovvero nel momento di massima diffusione del Covid, la società si aggiudicò un appalto da circa 10 milioni di euro con tutte le tre Asl toscane, la Toscana Centro, la Toscana Sud Est e la Toscana Nord Ovest. Il prezzo concordato per ogni tampone era di 50 euro.

Per processare il test Covid, ritiene l'accusa, sarebbe stato utilizzato il reagente Omega, certificato solo per le attività di ricerca ma non per la diagnosi. Un reagente completamente diverso da quello indicato negli accordi con la Regione Toscana e, secondo quanto ricostruito, "non validato" a rilevare la presenza del Covid e dal risultato quasi "inaffidabile".

I test, inoltre, sarebbero stati elaborati non solo nel laboratorio "accreditato" di Calenzano, ma - sostine il pm - per il periodo tra il 2 aprile e il 14 luglio 2020, anche in quello di un'altra società del Gruppo Synlab Italia, a Castenedolo (Bologna). Ben 13.679 tamponi sarebbero stati sviluppati per un costo complessivo di  683.950 euro.

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