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Foto di repertorio Ansa

Foto di repertorio Ansa

Bullismo a scuola: nasce il progetto per andare oltre la sola punizione

Dopo il caso dello studente disabile bullizzato all'Istituto Buontalenti: "Passiamo dall'ottica solo punitiva all’obiettivo di riparare il danno causato"

Vi ricordate il caso del ragazzo con disabilità, positivo al covid, vittima delle angherie di alcuni suoi compagni al Buontalenti? E' solo la punta dell'iceberg di un “bullismo” sempre più dilagante nelle scuole.

Le espulsioni, gli allontanamenti da scuola, le sospensioni sono in drammatico aumento in vari istituti, ma, a quanto pare, se il fine è rieducare una persona, punire non porta grandi risultati.

Nella ricerca quindi di un'alternativa è nato un progetto contro il bullismo, che vede proprio il Buontalenti come primo istituto ad essersi fatto avanti. Si chiama So.Le (Solidarietà e Legalità), è finanziato dalla Fondazione CR Firenze, è sostenuto dal  Comune di Firenze  ed è stato elaborato dall’istituto Apab e dall’associazione Aleteia.

Il progetto è stato accolto dalla dirigenza dell’istituto Buontalenti, che aveva già iniziato un primo, fondamentale, percorso con la Questura.

Positivo al Covid, ragazzo disabile bullizzato dai compagni

In questo caso, al ragazzo con disabilità, vittima di bullismo, sarà chiesto se vuole fare un incontro di mediazione con i responsabili del fatto, o, in caso contrario, verrà organizzato un incontro con tutti gli studenti al fine di far emergere le responsabilità e la consapevolezza della gravità dell'accaduto. Successivamente i responsabili saranno inseriti, per il numero di ore stabilito, all'interno degli enti del terzo settore.

“Le note disciplinari e i provvedimenti come l’allontanamento dalla scuola né aiutano l’adolescente a rivedere i propri passi né funzionano da monito per i suoi coetanei”, commenta Gaia Citriniti, vicedirettrice di Apab, Responsabile del progetto.

“La scuola con il progetto So.Le stringe alleanze significative non solo per risolvere e contrastare i casi di bullismo e devianza ma anche per aiutare a crescere studenti, futuri cittadini attivi e consapevoli”, aggiunge la Dirigente del Buontalenti, Francesca Cellai.

“Con il progetto So.Le  si rende effettivo il passaggio da un’ottica puramente punitiva ad una visione basata sull’obiettivo di riparare il danno causato”, osserva Simone Stefani, Presidente dell’associazione Aleteia.

So.Le. ha come obiettivo l’introduzione di una  comprovata metodologia innovativa  di intervento. La sanzione disciplinare c'è, ma consiste in percorsi di responsabilizzazione e riparazione. Prevede l’attivazione di uno sportello su chiamata, rivolto ai docenti e agli studenti presidiato dai Social Coach, ossia operatori professionisti con differenti specializzazioni (mediatore e riparatore).

Lo sportello consentirà alla scuola di  gestire in maniera rapida i  casi difficili, prospettando come risposta non la sospensione, che può essere in certi casi vissuta quasi come un 'premio', ma le “attività socialmente utili” presso il terzo settore.

Il Comitato di Pilotaggio, che si è appena insediato, è composto da sette membri: l’Assessore all’istruzione e al Welfare Sara Funaro, la Dirigente dell’Istituto Buontalenti Maria Francesca Cellai, Gaia Citriniti Vice Direttore APAB, Simone Stefani Presidente Aleteia, l’avvocato E. De Cillis Referente del bullismo del Buontalenti, Matteo Marini psicologo del Buontalenti, la dottoressa P. La Mantia coordinatore di classe, Caterina Mazzitelli Presidente del Consiglio d'istituto.

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