rotate-mobile
Cronaca L'Arcovada / Via Giovan Filippo Mariti

Corteo del Primo Maggio, i sindacati di base partono dal cantiere della strage \ FOTO

Dario Furnari (Usb Firenze): “Ci vuole subito una legge per l’omicidio sul lavoro e reati gravi e gravissimi”

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

Per la manifestazione del primo maggio, i sindacati di base hanno scelto un luogo simbolico come il cantiere dell’Esselunga in via Mariti, dove a febbraio scorso sono morti cinque operai, per ricordare come spesso il profitto venga anteposto ai diritti dei lavoratori e alle misure di sicurezza. È stato proprio il sindacato Usb, insieme a Rete Iside e Movimento 5 Stelle a portare in Parlamento, ieri il passaggio in Senato, la proposta di legge per riconoscere il reato di omicidio sul lavoro e reati gravi e gravissimi.

La manifestazione è stata lanciata dal coordinamento ‘Ogni giorno è primo maggio’ con i sindacati di base Usb, Cobas e Cub Firenze, ma anche tante realtà cittadine, Assemblea 16 febbraio, Collettivo di fabbrica ex Gkn, movimenti studenteschi e universitari. In testa al corteo lo striscione “Fermiamo la strage di vita e diritti sul lavoro”, migliaia di persone hanno fatto il giro dell’isolato, sono passati due volte davanti al cantiere della tragedia e sono arrivati infine in piazza Dalmazia per un’assemblea pubblica.

Dario Furnari, Usb Firenze: “Oggi siamo qui in un luogo simbolo, dove riscontriamo i problemi principali del mondo del lavoro, incidenti e morti. Ieri come sindacato eravamo in Senato, abbiamo presentato una legge che chiede l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e lesioni gravi e gravissime. È una parte della nostra proposta. L’altra è il rafforzamento delle figure degli Rls, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. I lavoratori oggi sono deboli, operano all’interno di un sistema che è tutto proteso al profitto e vede la salute, la sicurezza e l’organizzazione del lavoro come costi da tagliare. Oggi siamo uniti, le adesioni alla manifestazione sono state numerosissime dentro e fuori la città. A Firenze pochi mesi fa sono morti cinque operai, migranti. Infatti, oggi in piazza portiamo la protesta contro la Bossi-Fini, contro una serie di dispositivi di legge, come il Jobs Act, la legge Biagi che hanno trasformato il lavoro in precarietà, sottopagato e sfruttato. Dal Governo arrivano numeri di crescita del lavoro, ma sono numeri drogati. Quando leggiamo che l’occupazione sale, ci chiediamo di quale tipo si tratta, quali contratti. Noi chiediamo un rafforzamento del welfare, della scuola, della sanità, che servono a tutti, ai bisogni della cittadinanza”. 

Il corteo ha visto la presenza di tante anime, dai rappresentanti dei lavoratori, la comunità civile, associazioni e movimenti, come quello nato all’indomani della tragedia all’Esselunga, l’Assemblea 16 febbraio. Gli striscioni ricordavano i fatti di Firenze, così come i morti nella centrale idroelettrica di Suviana in Emilia Romagna. Bandiere dei sindacati di base e alcune della Palestina.

Antonio Morese dell’Assemblea 16 febbraio: “Ricalchiamo la parola strage, perché si è parlato anche di tragedia, ma bisogna ribadire che è stata una strage. Tra le nostre richieste c’è quella di una legge di reato di omicidio sul lavoro. Ormai si è innescato questo meccanismo tra appalti e subappalti a cascata, deresponsabilizzazione. Un punto importante è anche la gravità della legge Bossi-Fini che mettono in situazioni di ricattabilità i ragazzi provenienti da altri Paesi. È stato creato un sistema di lavoro ambiguo. L’assemblea si focalizza su una questione basilare, portata avanti già da vari anni, quella di avere un’area verde, un polmone dentro la città in un’area sempre più cementificata. Ci sono già tantissimi centri commerciali e non c’era la necessità di averne un altro. Abbiamo chiesto un parco dedicato alle vittime di quel cantiere. Noi chiediamo che quest’area venga totalmente destinata al verde pubblico. È stata data ingiustamente ai privati. Pur di fare questo ecomostro, sulla strada sono stati abbattuti anche quei pochi alberi che c’erano. Abbiamo la necessità di avere spazi di socializzazione, luoghi per anziani e per bambini. La politica che vediamo porta ad annullare la voce del cittadino, che non conta più nulla, mentre le amministrazioni fanno accordi con grandi capitali”.

Primo Maggio: manifestazione Usb e sindacati di base

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corteo del Primo Maggio, i sindacati di base partono dal cantiere della strage \ FOTO

FirenzeToday è in caricamento