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Domenica, 14 Aprile 2024
Studenti manganellati / Centro Storico / Lungarno Amerigo Vespucci

Nardella: “Inaccettabile usare la violenza contro chi manifesta pacificamente il proprio dissenso politico”

Il segretario dem Fossi annuncia un’interrogazione: “Repressione gravissima, Piantedosi riferisca in aula”

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“Adesso basta. Ormai gli episodi in cui le forze dell’ordine del nostro Paese vengono fatte intervenire per reprimere le manifestazioni o identificare partecipanti si susseguono oltre il livello di guardia. Presenterò subito un’interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi, affinché chiarisca anche il ruolo del questore in questa vicenda, in cui le cariche della polizia hanno coinvolto anche ragazzini. Questa repressione è gravissima. In Toscana, così come in tutta Italia, difenderemo la democrazia”. A dirlo è il segretario regionale del Partito democratico Emiliano Fossi dopo le cariche di questa mattina a studenti e studentesse in occasione delle manifestazioni a sostegno della Palestina, sia a Firenze che a Pisa. 

“Le immagini delle cariche della polizia sugli studenti di Pisa e Firenze sono inquietanti. Usare la violenza contro chi manifesta pacificamente il proprio dissenso politico non è accettabile”, scrive su X il sindaco Dario Nardella. Di identico tenore la dichiarazione del presidente della Regione Eugenio Giani: “Le immagini di Pisa e Firenze mi lasciano senza parole. In Toscana non accettiamo la violenza contro ragazze e ragazzi che manifestano pacificamente. I manganelli non sono la soluzione al dissenso politico. Vogliamo capire come siano possibili questi inaccettabili atti repressivi e violenti”.

Ma lo sdegno è (quasi) unanime: anche il Movimento 5 stelle chiama in causa l’esecutivo e il titolare del Viminale. “Le azioni nei confronti dei manifestanti devono essere equilibrate e proporzionate, altrimenti si sfocia nella violenza e nella mera repressione”, afferma il capogruppo M5s in commissione Cultura alla Camera Antonio Caso chiedendo al governo “in primis a Piantedosi, di esprimersi su questo ennesimo episodio che segnala un clima mortificante per la libertà di manifestazione e di opinione nel nostro Paese”.

I "contatti" davanti all'ambasciata \ VIDEO

 “Siamo esterrefatti e indignati dalle immagini che arrivano da Pisa e Firenze, dove alcuni studenti che manifestavano per chiedere di fermare la strage di Gaza sono stati violentemente attaccati dalla polizia e ripetutamente manganellati. Si tratta di immagini inaccettabili e dolorose, che purtroppo pero' non vediamo per la prima volta, a testimonianza del clima da repressione che sta montando nel Paese. Come Movimento 5 Stelle chiederemo ancora una volta a Piantedosi di riferire rapidamente in aula su questi episodi”, aggiungono Andrea Quartini, deputato toscano del Movimento 5 Stelle, e Irene Galletti, capogruppo M5S in Consiglio regionale della Toscana. Di “immagini terrificanti e inaudite” che non devono “passare inosservate” parla il capogruppo pentastellato a Palazzo Vecchio Roberto De Blasi.

Il segretario nazionale di Rifondazione Maurizio Acerbo definisce le immagini delle manganellate a studentesse e studenti minorenni “indegne di un paese democratico. Scene degne di uno Stato autoritario complice del genocidio del popolo palestinese. La responsabilità di questa gestione violenta del disordine pubblico è del ministro Piantedosi e del governo Meloni. I manifestanti non costituivano una minaccia e non vi erano motivi per caricarli”.

“Vedere giovani generazioni prese a manganellate solo perché chiedono pace, mentre si proteggono i luoghi del potere, dove si prendono decisioni di guerra, è sempre una sconfitta delle istituzioni - le parole di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra progetto comune Ringraziamo quindi chi oggi ha scioperato o rinunciato a un giorno di scuola per chiedere il cessate il fuoco a Gaza. E ancora una volta prendiamo atto di come una parte della politica si nasconda dietro l’uso delle forze dell’ordine, per trasformare in ordine pubblico delle questioni sociali e politiche”.

Per Alessandro  De Giuli candidato sindaco per la civica Firenze Rinasce, “è inaudito come il diritto ad esprimere il proprio pensiero sia oggi a rischio nel nostro Paese. Chiediamo al sindaco, che, lo ricordiamo, è anche responsabile della sicurezza dei cittadini, tutti non solo di quelli che lo votano, di intervenire per far sentire la propria ferma condanna per quanto accaduto e chiedere che vengano identificati i responsabili delle cariche”.

Anche la Flc Cgil si schiera dalla parte degli studenti che hanno “l'unica colpa di preoccuparsi per una terra martoriata da più di cinquanta anni. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di una strategia anticostituzionale da parte di questo governo che non tollera il dissenso e lo reprime con la violenza. Un ritorno a 100 anni fa, che non soltanto stigmatizziamo, ma respingiamo con forza”.

Condanna netta anche da Europa Verde Toscana con il portavoce Eros Tetti: “Non possiamo accettare che un governo, qualsiasi esso sia, soffochi nel sangue e nella violenza le voci discordanti. Questo non è il modus operandi della Toscana, né deve mai diventarlo. I cittadini toscani non possono né devono tollerare una situazione così grottesca e contraria ai nostri principi fondamentali. Invitiamo il governo e tutte le autorità competenti a condurre un'indagine immediata e trasparente sugli eventi di oggi. È fondamentale che vengano assunte responsabilità chiare e che si garantisca che simili atti di repressione non abbiano a ripetersi”.

“Il messaggio è chiaro: vietato manifestare per il popolo palestinese, vietato manifestare il dissenso - aggiunge Dario Danti, segretario regionale di Sinistra italiana - Intanto esprimiamo la nostra solidarietà, la nostra vicinanza umana e politica alle manifestanti e ai manifestanti. Quanto è successo necessita di una spiegazione. Di fronte a questa violenza non rimarremo in silenzio. Nicola Fratoianni, in conferenza stampa, ha annunciato che presenterà alla Camera un’interrogazione parlamentare, ma che il nostro lavoro non può limitarsi e non si limiterà a questo”.

Dal coro si smarca Susanna Ceccardi, euroarlamentare della Lega che difende le cariche della polizia: "Se un corteo non è autorizzato dalla questura, se i manifestanti che vi partecipano si sono autoconvocati sui social, se hanno l’intenzione di scatenare il caos nel centro di Pisa e di Firenze forzando i blocchi delle forze dell’ordine, di cosa c’è da stupirsi se poi la polizia interviene per contenerli e disperderli? Io sto dalla parte dei poliziotti che hanno fatto il proprio dovere, li ringrazio ed esprimo vicinanza e solidarietà nei loro confronti, soprattutto per le ignobili accuse che già stanno ricevendo dalla sinistra. Questi manifestanti cercavano lo scontro per ergersi a martiri ed eroi ma restano dei delinquenti da denunciare e daspare”.

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