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Coronavirus: anche Altopascio, Villa Basilica e Bagni di Lucca diventano zone rosse

Toscana a un passo dalla zona rossa regionale, accolta la richiesta di Lastra a Signa di chiudere le scuole fino a dopo Pasqua

Si allunga l’elenco delle zone rosse in una Toscana. Il presidente della Regione Eugenio Giani firmerà oggi, come annunciato ieri sera, un’ordinanza per inserire i comuni della Lucchesia Altopascio, Villa Basilica e Bagni di Lucca tra quelli con le massime restrizioni. Zona rossa appunto. Si tratta di territori vicini al confine con la provincia di Pistoia, zona rossa ormai da oltre due settimane, e dove è più forte il contagio. I tre comuni lucchesi diventeranno rossi da mercoledì 24 marzo compreso, fino a domenica 28 marzo compresa.

Giani ha anche accolto la richiesta di chiusura delle scuole avanzata per il suo territorio comunale dalla sindaca di Lastra a Signa Angela Bagni: nel comune della città metropolitana fiorentina stop pertanto da mercoledì alle lezioni in presenza fino a dopo Pasqua. 

Gli ultimi provvedimenti si aggiungono a quelli già assunti sabato scorso e portano a 94 su 273, oltre un terzo dunque, i comuni rossi in Toscani.

Sono interamente rosse le province di Prato, Pistoia, Arezzo. E’ rossa la zona distretto della Versilia, ovvero i comuni di Massarosa, Camaiore, Forte dei Marmi, Stazzema e Pietrasanta che si sono aggiunti sabato a Viareggio e Seravezza che già lo erano.

E’ rossa la zona socio-sanitaria del Valdarno inferiore e dell’Empolese Valdelsa, ovvero i comuni di Vinci, Certaldo, Castelfiorentino, Empoli, Montelupo Fiorentino, Cerreto Guidi, Montaione, Capraia e Limite, Gambassi Terme, Montespertoli, Barberino Tavarnelle e Fucecchio in provincia di Firenze, Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Castelfranco di sotto e Montopoli Valdarno in provincia di Pisa.

Sono rossi, già con l’ordinanza firmata lo scorso sabato, i comuni di Grosseto, Scarlino, Arcidosso e Castel del Piano nel Grossetano e Pian Castagnaio in provincia di Firenze. 

A Santafiora con un’ordinanza del sindaco erano state chiuse, da lunedì, le scuole medie superiori, visto che molti studenti che le frequentano arrivano dai comuni già in zona rossa. A Casale Marittimo in provincia di Pisa era già stata disposta la sospensione di tutte le attività scolastiche e dei servizi educativi in presenza. Altri comuni, in zona arancione ‘rafforzata’, avevano invece deciso di adottare misure più mirate sull’accesso ai parchi e agli impianti sportivi.

Quanto alla Toscana, la regione è rimasta questa settimana arancione per un soffio: 246 positivi settimanali ogni 100mila abitanti, quando il passaggio automatico in zona rossa avviene con il raggiungimento dei 250 casi. Ad oggi, martedì, a livello regionale tale soglia risulta però già superata nei giorni tra venerdì scorso e ieri, lunedì 22 marzo. Se nei prossimi tre giorni (oggi martedì, domani e giovedì) a livello regionale saranno superati i 1.313 casi giornalieri di media (come ricostruisce il quotidiano Repubblica Firenze) allora il passaggio in zona rossa sarà certo. In questo caso tutta la Toscana diventerebbe rossa a partire da lunedì 29 marzo per almeno due settimane, dunque almeno fino a domenica 11 aprile compresa.

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